Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 ottobre 2003
Domanda 11 ottobre 2003
Sono titolare di un negozio di computer e mi ritrovo dal mese di Luglio senza linea telefonica e tutto per un errore della telecom in quanto dal mese di gennaio 2003 le fatture mi arrivano con una intestazione sbagliata e cioe' come srl. mentre io sono una ditta individuale. Da questo errore io non ho potuto pagare le fatture che nel frattempo sono arrivate a 3. Dopo varie telefonate al 191 sono riuscita a farmi correggere intanto l'intestazione, infatti la bolletta n.4 mi e' arrivata corretta, pero' sono ancora senza linea telefonica, in quanto la telecom, mi e' stato detto da un addetto al 191 non puo' rimandare delle fatture gia' inviate ma puo' mandare una lettera liberatoria che mi consenta di correggerle io personalmente e cosi' poterle pagare.
Ho fatto centinaia di telefonate al 191, ognuno di loro mi dice che ha fatto il sollecito affinche' mi venga mandata questa benedetta lettera ma a tutt'oggi non ho ricevuto niente. Mio marito tramite una conoscenza alla telecom e' riuscito ad arrivare a questa soluzione che a me non sembra tanto corretta e cioe' gli e' stato consigliato di correggere le fatture, pagarle con l'intestazione corretta da me e inviare un fax dell'avvenuto pagamento. Io sono rimasta perplessa poiche' in mano non ho nessuna lettera della telecom che mi dia questa opportunita' per poterlo fare per cui rischio di rimanere nella situazione iniziale. A questo punto mi rivolgo a Voi per avere un consiglio sul come comportarmi.
Vi ringrazio anticipatamente distinti saluti

Risposta ADUC
non e' chiaro perche' non abbia potuto pagare le fatture, inoltre poteva semplicemente farsi dare i dati relativi al conto corrente regionale su cui effettuare i versamenti ed eseguirli su bollettini in bianco, se realmente l'errore era sostanziale. Inoltre, doveva contestare immediatamente per raccomandata A/R, intimando di provvedere alla correzione ed alla riemissione delle fatture entro un termine, decorso il quale avrebbe adito le vie legali.
Altre soluzioni sono inutili, pertanto si suggerisce di non perdere ulteriormente tempo (se il numero cliente e' giusto e l'utenza giusta, che problema ha a pagare le fatture? Si suppone sia solo un problema suo di scarico: bene, questo lo risolve tranquillamente utilizzando bollettini in bianco -richieda il numero di conto corrente, in quanto non e' lo stesso dei prestampati) e di far nel frattempo rettificare l'errore: e' da GENNAIO che sta perdendo tempo, quasi un anno ormai. Doveva inviare IMMEDIATAMENTE la raccomandata, in questo modo avrebbe anche potuto risolvere tutto senza arrivare al punto di dover correggere i bollettini.
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