Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 ottobre 2003
Domanda 11 ottobre 2003
Gentili signori, mi trovo in una situazione alquanto sgradevole che non so come fronteggiare, quindi chiedo i Vs. consigli. In data 20 agosto c. a. ho iniziato dei lavori di ristrutturazione nell'appartamento di mia proprieta' (e nel quale vivo) che comprendevano anche la modifica delle porte esistenti. Ho affidato questo tipo di lavoro ad un "falegname" il quale mi ha fatto un preventivo, (dettato da lui a voce e scritto di mio pugno su carta). Al momento dell'accordo il falegname mi chiede un acconto di 1000, 00 euro per l'acquisto del legno per i lavori da effettuare, acconto che gli do prontamente tramite assegno. La settimana successiva, senza aver ancora portato nessun lavoro eseguito, mi chiede altri 1000, 00 euro, giustificando che gli servivano per stipulare un compromesso per un appartamento che voleva acquistare. "Stupidamente" accetto di andargli incontro e gli consegno un altro assegno, a lui intestato dell'importo richiestomi. Nel momento in cui mi consegna le porte modificate, mi rendo conto che non solo ha sbagliato alcune modifiche (lui sostiene che non gli era stato spiegato bene) ma che le porte sono irrimediabilmente danneggiate. Organizzo un incontro con gli architetti direttori dei lavori e con lo stesso falegname. Sulle prime tenta di difendersi, ma di fronte all'evidenza deve abbozzare e promette di restituire tutto cio' che mi e' dovuto. Il giorno successivo nasce un'ulteriore discussione in quanto lui pretende che io gli paghi l'80% del lavoro svolto ed io ribatto dicendo che la pretesa e' eccessiva in quanto io non gli sto chiedendo il risarcimento per i danni apportati alle porte. Lui esce urlando dalla mia casa e dicendo che non vuole sapere piu' nulla. Pretende inoltre che io paghi, oltre l'80% di cui sopra una parte di lavoro di restauro che aveva iniziato a svolgere su dei mobili antichi da me consegnatigli.
Come posso agire per far si' che mi venga restituito il danaro fino ad ora pagatogli?
In attesa di Vs. urgente riscontro porgo cordiali saluti

Risposta ADUC
tanto per cominciare, non c'e' un preventivo scritto ne' un dettaglio dei lavori. Questo, in contenzioso, sara' un problema. L'unico punto certo sono i danneggiamenti. La prima cosa da chiedersi e': cosa vuole fare? Ha intenzione di tenersi le porte danneggiate? Accetta il lavoro cosi' come e' stato eseguito, oppure lo vuole restituire? A seconda di cio' che vuole fare, puo' cambiare l'impostazione della contestazione.
In ogni caso, dovra' inviare una messa in mora per raccomandata A/R, contestando le difformita' ed i danni causati, intimando che si provveda entro 15 gg ad effettuare il rimborso relativo al valore del danneggiamento e delle opere non eseguite o sbagliate, dando avviso che in difetto adira' le vie legali.
Potra' in seguito rivolgersi -per una conciliazione intanto, visto che come si e' detto non ha documenti sufficienti a garantirsi la vittoria in un contenzioso- al giudice di pace.
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