Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 ottobre 2003
Domanda 10 ottobre 2003
Oggi 8 ottobre mi e' arrivata una lettera della mia banca che mi portava a conoscenza che dal primo ottobre il mio conto corrente stipulato parecchi anni fa "senza spese" veniva cambiato unilateralmente applicando un importo forfettario che diminuiva proporzionalmente con l'aumentare della giacenza tenuta nel conto.
In poche parole il mio conto senza spese e' diventato con spese senza che il sottoscritto potesse verificare le condizioni offerte da altre banche.
Come mai e' ammissibile che nei contratti di conto corrente viene consentita tale possibilita' alle banche?
Ammetto che si cambino i tassi d'interesse per la loro oscillazione ma che un conto "senza spese" diventi "con spese" senza che la banca paghi nulla per questa variazione contrattuale non mi sembra molto corretto.
Cosa ne pensa codesta associazione?

Risposta ADUC
se la variazione e' avvenuta mediante pubblicazione in G.U. e con esposizione delle variazioni delle condizioni mediante affissioni nei locali delle banche del gruppo -nel rispetto del periodo di preavviso generalmente non inferiore a 15 gg- la variazione e' legittima (quella inviata a casa e' comunque solo una comunicazione aggiuntiva, utile dal punto di vista pratico). In caso di chiusura del conto, dovranno essere addebitate le condizioni vigenti precedentemente alla variazione -provvedendosi ovviamente all'estinzione entro il termine dato e quindi prima dell'entrata in vigore delle variazioni. Cio', in quanto il contratto non ha una durata minima prefissata e non rescindibile, di conseguenza le variazioni possono essere effettuate in qualsiasi momento, purche' col dovuto preavviso.
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