Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 ottobre 2003
Domanda 10 ottobre 2003
In data 20/09/03 mi sono recato presso un negozio di articoli informatici con l'intenzione di prenotare un notebook di 1900, 00 euro circa. Una volta confermato l'ordine, il negoziante mi ha chiesto una caparra maggiore al 30% e ho cosi' versato l'importo di 750 euro (prezzo finale pc 1.870, 00 euro).
Il prodotto non era disponibile in quel momento nel magazzino centrale di Firenze. Dopo giorni di attesa il 30 settembre l'articolo compariva con DISPONIBILITA' ALTA.
Nel sito web della catena informatica in questione, alla voce disponibilita' alta e' affiancata una legenda che specifica il significato di tale definizione. Il prodotto, dopo aver effettuato l'ordine, arriva nella sede della mia citta' entro un max di 24 ore lavorative.
Oggi e' il 9 ottobre e del pc nessuna notizia. Il negoziante finge di non conoscere le cause del mancato recapito.
Il mio caso pero' non e' il solo; sabato scorso ho portato un mio amico dallo stesso rivenditore, ha effettuato un ordine (disponibilita' ampia) e quando oggi passa in negozio per ritirare il prodotto, il notebook in questione non e' nemmeno piu' in catalogo e non sara' mai piu' disponibile.
A questo punto non so come agire. Il pc e' fondamentale per il mio lavoro e per i miei studi e questo ritardo mi sta creando un grave danno.
Possiamo riavere indietro l'intero importo della caparra?
E' legale chiedere una caparra del 30%?
Grazie

Risposta ADUC
ha perso dei giorni preziosi. Invii una raccomandata A/R di messa in mora, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere alla consegna ed avvisando che in difetto riterra' risolto il contratto e, ove necessario, adira' le vie legali.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →