Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 ottobre 2003
Sono un utente "ENELGAS", vengo alla domanda.
Ricevo ora la fatturazione della bolletta del trimestre Lugio-Agosto-Settembre dalla quale rilevo che il mio consumo è di "0" (zero) Mc. corrispondente ad una fatturazione totale di 16,03 Euro dovuti da: imponibile IVA 20%: 10,32 euro, IVA 20%: 2,06 euro, Non sogg.art. 15.1: 3,65 euro.
Francamente trovo la cosa sconvolgente, per quale motivo debbo pagare 16,03 euro di fattura se il consumo rilevato è di "0", dico zero Mc.?
La cosa ancora più sconvolgente è quella che Vi descrivo ora: la lettura con cui è stata fatta la fatturazione di cui sopra, è presunta, corrisponde a Mc. 20227 ed è la stessa del periodo precedente Aprile-Giugno, ma attenzione, anche in quell'occasione fu fatta una lettura presunta da 19840 Mc. del periodo precedente a 20277 Mc. del periodo Aprile-Giugno, determinando la fatturazione di 387 Mc. per un importo totale di 205,54 euro.
A questo punto ho fatto una verifica, oggi il mio contatore alle ore 18,12 del giorno 08-10-2003 segna un consumo di 20202 Mc., vale a dire 25 Mc. in meno di quello che mi è stato fatturato come consumo presunto.
La cosa che mi manda in bestia, è che questo consumo mi è stato fatturato con la bolletta del mese d'Arile-Giugno, vale a dire che 7 (sette) mesi prima ho pagato un consumo che ancora oggi non ho avuto, per il quale la stessa società fornitrice, con la fattura in oggetto, afferma che corrisponde a "0" (zero) Mc..
Allora mi chiedo, se io utente pago la fattura in ritardo, il fornitore dell'utenza applica degli interessi di mora legali previsti dalla legge, se invece il fornitore del servizio si appropria indebitamente dei miei soldi emettendo una fattura che a tutti gli effetti risulta falsa, con sette mesi d'anticipo sui consumi, definendoli consumi presunti, si limita a stornare l'importo, illecitamente riscosso, senza riconoscere nessun tipo d'interesse legale all'utente che a dovuto pagare pena l'interruzione del servizio.
Ciò francamente mi pare al di fuori di qualunque regola contrattuale, questa è una colossale truffa, ed è con queste truffe il fornitore del servizio si mantiene alle nostre spalle.
E non accetto neanche che mi si possa obiettare che una mia responsabilità non aver comunicato per tempo telefonicamente il consumo reale del mio contatore eseguendo l'autolettura.
A parte il fatto che non capisco per quale motivo dovrei pagare un servizio di fornitura, dove mi è richiesto di svolgere una competenza che non è dell'utente ma è del fornitore del servizio, che in questo modo riduce i suoi costi di rilevazione consumi a solo suo vantaggio, ed a scapito dell'utente.
Ritengo che questo servizio di autolettura debba essere remunerato dal fornitore del servizio o scontato dalle spese d'utenza, ciò non avviene, ed allora io mi rifiuto di svolgerlo è pretendo che il fornitore del servizio svolga l'attività di lettura puntualmente ad ogni fatturazione, in quanto la dicitura consumo presunto la ritengo del tutto illegale.
Gradirei la vostra opinione in merito, un consiglio riguardo alla mia intenzione di agire per vie legali, vi chiedo quindi se nel caso potete fornirmi indicazioni per ottenere assistenza da qualche società di tutela dei diritti del consumatore.
Grazie.
Ricevo ora la fatturazione della bolletta del trimestre Lugio-Agosto-Settembre dalla quale rilevo che il mio consumo è di "0" (zero) Mc. corrispondente ad una fatturazione totale di 16,03 Euro dovuti da: imponibile IVA 20%: 10,32 euro, IVA 20%: 2,06 euro, Non sogg.art. 15.1: 3,65 euro.
Francamente trovo la cosa sconvolgente, per quale motivo debbo pagare 16,03 euro di fattura se il consumo rilevato è di "0", dico zero Mc.?
La cosa ancora più sconvolgente è quella che Vi descrivo ora: la lettura con cui è stata fatta la fatturazione di cui sopra, è presunta, corrisponde a Mc. 20227 ed è la stessa del periodo precedente Aprile-Giugno, ma attenzione, anche in quell'occasione fu fatta una lettura presunta da 19840 Mc. del periodo precedente a 20277 Mc. del periodo Aprile-Giugno, determinando la fatturazione di 387 Mc. per un importo totale di 205,54 euro.
A questo punto ho fatto una verifica, oggi il mio contatore alle ore 18,12 del giorno 08-10-2003 segna un consumo di 20202 Mc., vale a dire 25 Mc. in meno di quello che mi è stato fatturato come consumo presunto.
La cosa che mi manda in bestia, è che questo consumo mi è stato fatturato con la bolletta del mese d'Arile-Giugno, vale a dire che 7 (sette) mesi prima ho pagato un consumo che ancora oggi non ho avuto, per il quale la stessa società fornitrice, con la fattura in oggetto, afferma che corrisponde a "0" (zero) Mc..
Allora mi chiedo, se io utente pago la fattura in ritardo, il fornitore dell'utenza applica degli interessi di mora legali previsti dalla legge, se invece il fornitore del servizio si appropria indebitamente dei miei soldi emettendo una fattura che a tutti gli effetti risulta falsa, con sette mesi d'anticipo sui consumi, definendoli consumi presunti, si limita a stornare l'importo, illecitamente riscosso, senza riconoscere nessun tipo d'interesse legale all'utente che a dovuto pagare pena l'interruzione del servizio.
Ciò francamente mi pare al di fuori di qualunque regola contrattuale, questa è una colossale truffa, ed è con queste truffe il fornitore del servizio si mantiene alle nostre spalle.
E non accetto neanche che mi si possa obiettare che una mia responsabilità non aver comunicato per tempo telefonicamente il consumo reale del mio contatore eseguendo l'autolettura.
A parte il fatto che non capisco per quale motivo dovrei pagare un servizio di fornitura, dove mi è richiesto di svolgere una competenza che non è dell'utente ma è del fornitore del servizio, che in questo modo riduce i suoi costi di rilevazione consumi a solo suo vantaggio, ed a scapito dell'utente.
Ritengo che questo servizio di autolettura debba essere remunerato dal fornitore del servizio o scontato dalle spese d'utenza, ciò non avviene, ed allora io mi rifiuto di svolgerlo è pretendo che il fornitore del servizio svolga l'attività di lettura puntualmente ad ogni fatturazione, in quanto la dicitura consumo presunto la ritengo del tutto illegale.
Gradirei la vostra opinione in merito, un consiglio riguardo alla mia intenzione di agire per vie legali, vi chiedo quindi se nel caso potete fornirmi indicazioni per ottenere assistenza da qualche società di tutela dei diritti del consumatore.
Grazie.
Risposta ADUC
per quanto attiene l'iva, non e' chiaro quale sia l'imponibile e su questo puo' richiedere indicazioni.
Ma per quanto concerne le letture presunte, invece occorre che le accetti: deve effettuare lei la comunicazione della lettura, se non lo fa accetta la lettura presunta; quello che puo' fare oltre a comunicare la lettura e' di inviare una raccomandata A/R, intimando di effettuare entro un termine di giorni la lettura (dando orari in cui e' reperibile per effettuarla e avendo modo di dimostrare con testimoni come loro siano inadempienti, se non venissero) in quanto solo in questo modo puo' dimostrare che sono loro responsabili ed inadempienti. Altrimenti, non ha elementi da poter portare davanti al giudice. Su questa base, invece, potrebbe contestarli.
Ma per quanto concerne le letture presunte, invece occorre che le accetti: deve effettuare lei la comunicazione della lettura, se non lo fa accetta la lettura presunta; quello che puo' fare oltre a comunicare la lettura e' di inviare una raccomandata A/R, intimando di effettuare entro un termine di giorni la lettura (dando orari in cui e' reperibile per effettuarla e avendo modo di dimostrare con testimoni come loro siano inadempienti, se non venissero) in quanto solo in questo modo puo' dimostrare che sono loro responsabili ed inadempienti. Altrimenti, non ha elementi da poter portare davanti al giudice. Su questa base, invece, potrebbe contestarli.
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