Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 ottobre 2003
Nel 2001 ho firmato il contratto con atlanet per la gestione del traffico telefonico a 60.000(iva compresa) lire al mese con un'ora di telefonate gratuite. Nei primi tempi tutto bene.
Chiesi il dettaglio del traffico e mi accorsi di un'anomalia tutte le chiamate erano tariffate, nel riepilogo fattura mi trovavo un operazione matematica in cui mi sottraevano le 60000 e sommavano tutte le chiamate, e le chiamate effettuate oltre il 60 minuto venivano fattura a 60 lire al minuto.
Facendo il calcolo per 30 giorni a 3.600 lire all'ora ottengo 108.000 lire al mese di chiamate gratuite.
Invece mi sono reso conto che stavo subendo una truffa, perche' atlanet anziche' tariffare le chiamate a zero lire nell'ambito dell'ora giornaliera le tariffava a tariffa normale cioe' 60 lire al minuto.
A quel punto ho smesso di pagare e poi ho disdetto il contratto nel mese di giugno 2002 con raccomandata.
Atlanet non si e' mai fatta avanti per reclamare le fatture insolute. Infatti io le conservo. Ora mi sono accorto che una societa' di recupero crediti si e' fatta avanti mandando una persona per recuperare il credito.
Domando la societa' di recupero crediti non viola la mia privacy? Ho gia' respinto la loro lettera indietro. Come mi posso difendere da questa societa? l'Importo che dovrei pagare e' oltre 1.000, 00 euro. Mi devo rivolgere al giudice di pace da solo o con l'aiuto di un avvocato?
Se la societa' di recupero si fa avanti con un avvocato?
Che cosa mi consigliate?
Vi ringrazio
Chiesi il dettaglio del traffico e mi accorsi di un'anomalia tutte le chiamate erano tariffate, nel riepilogo fattura mi trovavo un operazione matematica in cui mi sottraevano le 60000 e sommavano tutte le chiamate, e le chiamate effettuate oltre il 60 minuto venivano fattura a 60 lire al minuto.
Facendo il calcolo per 30 giorni a 3.600 lire all'ora ottengo 108.000 lire al mese di chiamate gratuite.
Invece mi sono reso conto che stavo subendo una truffa, perche' atlanet anziche' tariffare le chiamate a zero lire nell'ambito dell'ora giornaliera le tariffava a tariffa normale cioe' 60 lire al minuto.
A quel punto ho smesso di pagare e poi ho disdetto il contratto nel mese di giugno 2002 con raccomandata.
Atlanet non si e' mai fatta avanti per reclamare le fatture insolute. Infatti io le conservo. Ora mi sono accorto che una societa' di recupero crediti si e' fatta avanti mandando una persona per recuperare il credito.
Domando la societa' di recupero crediti non viola la mia privacy? Ho gia' respinto la loro lettera indietro. Come mi posso difendere da questa societa? l'Importo che dovrei pagare e' oltre 1.000, 00 euro. Mi devo rivolgere al giudice di pace da solo o con l'aiuto di un avvocato?
Se la societa' di recupero si fa avanti con un avvocato?
Che cosa mi consigliate?
Vi ringrazio
Risposta ADUC
la societa' di recupero crediti NON viola la sua privacy (semmai potrebbe non essere stata completa la pratica di passaggio ma non nel senso che non fosse legittima bensi' perche' generalmente viene gestito il passaggio in modo un' po' superficiale, consentendo di contestare e RITARDARE i pagamenti, ovvero contestare le spese di recupero, ma NON di evitare il debito).
Ed ha fatto MALISSIMO a non pagare; ancora piu' male ha fatto a non pagare SENZA contestare!! Non siamo molto convinti che possa cavarsela, a questo punto. Il debito c'e', e' palese, mai contestato.. e' una grave mancanza. In ogni caso, la societa' di recupero per il momento puo' ignorarla e quando dovesse giungerle una richiesta di pagamento per raccomandata A/R, dovendo a quel punto rispondere, obiettera' -oltre, naturalmente, a sostenere di non riconoscere salvo errori l'esistenza di debiti a suo carico- il difetto di legittimazione della societa', specificando come la cessione mai le sia stata comunicata e quindi sostenendo, in ogni caso, come solo il gestore originario con cui ha stipulato il contratto (e con cui avrebbe dovuto agire contestanto ed esigendo il rispetto del contratto due anni fa!!!!) sia eventualmente autorizzato ad esigere da lei il pagamento.
Ma a parte questo ritardo, in caso iniziassero davvero a giungerle raccomandate, si consiglia di trovare un accordo. Quantomeno, proponga il pagamento di cio' che doveva: di certo non pagare nulla e' stato scorretto oltremodo (almeno, Atlanet ha il beneficio del dubbio, potrebbe aver sbagliato.. se lei dovesse andare in giudizio a dire di non aver pagato volontariamente, il giudice e' capace di trovare il modo di capire male e di darle torto su tutta la linea senza riconoscerle nessun elemento a favore, anche solo per darle una lezione di corretto comportamento: ed in effetti e' giusto, non e' che siccume gli altri violano la legge si possa reagire allo stesso modo: entrambe sono violazioni ed entrambe meritano di essere punite).
Ed ha fatto MALISSIMO a non pagare; ancora piu' male ha fatto a non pagare SENZA contestare!! Non siamo molto convinti che possa cavarsela, a questo punto. Il debito c'e', e' palese, mai contestato.. e' una grave mancanza. In ogni caso, la societa' di recupero per il momento puo' ignorarla e quando dovesse giungerle una richiesta di pagamento per raccomandata A/R, dovendo a quel punto rispondere, obiettera' -oltre, naturalmente, a sostenere di non riconoscere salvo errori l'esistenza di debiti a suo carico- il difetto di legittimazione della societa', specificando come la cessione mai le sia stata comunicata e quindi sostenendo, in ogni caso, come solo il gestore originario con cui ha stipulato il contratto (e con cui avrebbe dovuto agire contestanto ed esigendo il rispetto del contratto due anni fa!!!!) sia eventualmente autorizzato ad esigere da lei il pagamento.
Ma a parte questo ritardo, in caso iniziassero davvero a giungerle raccomandate, si consiglia di trovare un accordo. Quantomeno, proponga il pagamento di cio' che doveva: di certo non pagare nulla e' stato scorretto oltremodo (almeno, Atlanet ha il beneficio del dubbio, potrebbe aver sbagliato.. se lei dovesse andare in giudizio a dire di non aver pagato volontariamente, il giudice e' capace di trovare il modo di capire male e di darle torto su tutta la linea senza riconoscerle nessun elemento a favore, anche solo per darle una lezione di corretto comportamento: ed in effetti e' giusto, non e' che siccume gli altri violano la legge si possa reagire allo stesso modo: entrambe sono violazioni ed entrambe meritano di essere punite).
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