Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 ottobre 2003
Cara ADUC, lo scorso 24 luglio la mia autovettura, una seat ibiza anno 2000, e' stata oggetto di un principio di incendio nell'abitacolo nella parte sottostante il vano portaoggetti. Grazie alla presenza in auto di un estintore, sono riuscito a domare le fiamme. Avendo sempre affidato la mia autovettura ad autofficine autorizzare seat, anche questa volta mi sono recato presso una di queste.
Da una prima analisi e' apparso evidente che l'incendio fosse stato provocata da un corto circuito proveniente dal cavo del caricatore CD. Detto caricatore e' un optional originale, acquistato al momento dell'acquisto dell'autovettura stessa ed installato dalla stessa concessionaria seat.
Dopo il primo accertamento del danno, il responsabile tecnico dell'officina seat, mi mette a conoscenza che avrebbe fatto richiesta presso la casa madre, affinche' il danno fosse riparato in garanzia, in quanto secondo lui era imputabile a difetti di fabbricazione, spiegandomi che in tali casi, se i difetti vengono riconosciuti dalla casa madre, la stessa provvede alla riparazione nonostante la garanzia fosse scaduta.
In data 27-7-2003 il responsabile dell'officina mi mostra una fax nel quale informa la casa madre dell'accaduto, chiedendo di poter applicare la garanzia.
Qualche giorno dopo il responsabile mi mostra un fax nel quale la seat, attraverso un ispettore, vieta all'officina di procedere con alcuna riparazione dell'autoveicolo fino a perizia da parte di un ispettore addetto.
Nonostante i miei solleciti, solo in data 19.9.2003, il responsabile dell'officina mi comunica che l'ispettore ha stabilito che l'auto potesse essere riparata a mie spese e che le parti oggetto del danno dovessero essere spedite a mie spese presso la casa madre, che avrebbe provveduto a visionare ed 'eventualmente' accettare il risarcimento del danno.
Preciso che tutti gli avvenimenti sono confermati dal servizio clienti seat che risponde al numero 800100300.
Ora mi chiedo: perche' non potevo essere autorizzato alla riparazione a mie spese nei giorni successivi al danno? Perche' la seat ha assunto un comportamento teso a scoraggiare la mia attesa ed incentivarmi alla riparazione senza avvalermi dell'eventuale diritto di garanzia? A conti fatti il danno maggiore non e' stato l'incendio, ma la sosta forzata dell'autovettura, per la quale ho chiesto invano auto sostitutiva. Posso chiedere un risarcimento per detta sosta tenuto in considerazione che non e' stata voluta dal sottoscritto e per giunto si e' dimostrata chiaramente inutile, vista la conclusione dell'ispettore seat (la riparazione poteva essere autorizzata subito)?
Grazie
Da una prima analisi e' apparso evidente che l'incendio fosse stato provocata da un corto circuito proveniente dal cavo del caricatore CD. Detto caricatore e' un optional originale, acquistato al momento dell'acquisto dell'autovettura stessa ed installato dalla stessa concessionaria seat.
Dopo il primo accertamento del danno, il responsabile tecnico dell'officina seat, mi mette a conoscenza che avrebbe fatto richiesta presso la casa madre, affinche' il danno fosse riparato in garanzia, in quanto secondo lui era imputabile a difetti di fabbricazione, spiegandomi che in tali casi, se i difetti vengono riconosciuti dalla casa madre, la stessa provvede alla riparazione nonostante la garanzia fosse scaduta.
In data 27-7-2003 il responsabile dell'officina mi mostra una fax nel quale informa la casa madre dell'accaduto, chiedendo di poter applicare la garanzia.
Qualche giorno dopo il responsabile mi mostra un fax nel quale la seat, attraverso un ispettore, vieta all'officina di procedere con alcuna riparazione dell'autoveicolo fino a perizia da parte di un ispettore addetto.
Nonostante i miei solleciti, solo in data 19.9.2003, il responsabile dell'officina mi comunica che l'ispettore ha stabilito che l'auto potesse essere riparata a mie spese e che le parti oggetto del danno dovessero essere spedite a mie spese presso la casa madre, che avrebbe provveduto a visionare ed 'eventualmente' accettare il risarcimento del danno.
Preciso che tutti gli avvenimenti sono confermati dal servizio clienti seat che risponde al numero 800100300.
Ora mi chiedo: perche' non potevo essere autorizzato alla riparazione a mie spese nei giorni successivi al danno? Perche' la seat ha assunto un comportamento teso a scoraggiare la mia attesa ed incentivarmi alla riparazione senza avvalermi dell'eventuale diritto di garanzia? A conti fatti il danno maggiore non e' stato l'incendio, ma la sosta forzata dell'autovettura, per la quale ho chiesto invano auto sostitutiva. Posso chiedere un risarcimento per detta sosta tenuto in considerazione che non e' stata voluta dal sottoscritto e per giunto si e' dimostrata chiaramente inutile, vista la conclusione dell'ispettore seat (la riparazione poteva essere autorizzata subito)?
Grazie
Risposta ADUC
se la casa madre ammette la responsabilita', ovviamente si assume l'onere dell'intervento. Ma per poterlo esigere, occorre ottenere una perizia che dimostri in maniera innegabile il fatto che si possa parlare di vizio originario conoscibile da parte del produttore al momento della messa in commercio del pezzo. In questo caso, sarebbe possibile richiedere il rimborso del danno causato, pero' in primo luogo le necessiterebbe una perizia ed in secondo luogo occorrerebbe che questa fosse favorevole. In ogni caso, l'ispezione della Seat non servira' a molto: in quanto in ogni luogo la perizia e' bene venga effettuata mantenendo i pezzi che altrimenti la controparte potrebbe non rendere ulteriormente reperibili.
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