Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 ottobre 2003
Alla Direzione Provinciale delle Poste di Cagliari Non so se vi e' capitato ultimamente di andare alle Poste per pagare dei normali conti correnti...
A me fortunatamente non capita spesso ma tutte le volte che cio' avviene ne sfocia un litigio con gli addetti e sopratutto coi Direttori.
Le poste italiane avevano pensato una cosa intelligente per evitare le lunghe e penose code agli sportelli. Parlo del numerino progressivo che si prelevava all'entrata degli uffici postali. Non era il massimo del servizio, ma evitava di stare lungo tempo in fila e sopratutto era uguale per tutti.....
Siccome era troppo intelligente come trovata, le Poste Italiane hanno provveduto dopo un certo tempo ad abolirla....
Come se cio' non bastasse adesso hanno stabilito gli sportelli per i possessori di Postamat. Le poche volte che sono dovuto (per forza) andare alla posta ho visto anziani, mamme con bambini al seguito fare lunghe file al caldo... mentre i possessori di postamat arrivavano, saltavano tutta la fila (hanno la corsia preferenziale..) e tranquillamente facevano le loro operazioni in barba a noi da tempo in fila....
A parte la palese discriminazione tutto cio' e' di un'arroganza inesprimibile.... ed ogni volta che mi trovo in queste situazioni provo uno sdegno ed un forte senso di frustrazione...
Sara' che le Poste hanno escogitato questo per "costringere" le persone ad aprire il conto alle poste??? Non sono certo l'unico a pensarlo..
Tutto questo come premessa dell'ultimo fatto accaduto nella Cagliari Centro, dove mi sono recato qualche giorno fa per pagare dei bollettini di conto corrente postale.
Dopo aver chiesto un permesso di 15 minuti al Centro radio operativo (sono un agente di Polizia Municipale di Cagliari) entro nella sede di Cagliari Centro in piazza del Carmine e faccio la mia fila che era composta da non piu' di 7/9 persone, con la speranza di cavarmela abbastanza in fretta e riprendere il mio servizio.
Dopo circa dieci minuti noto che la fila procede molto a rilento (erano in corso operazioni di pensionati che ritiravano del denaro) ma la cosa che mi ha letteralmente sdegnato e' che erano aperti 3 sportelli di cui ben 2 erano riservati ai possessori di postamat che puntualmente arrivavano e passavano davanti...
Decisi cosi' di lasciare la fila e andare a lamentarmi col Direttore che presumibilmente aveva predisposto il numero di sportelli...
Lo trovavo all'interno della sala, mi presentai e feci le mie rimostranze da cittadino indignato. Il Sig. direttore, vedendomi deciso ed alquanto seccato mi portava nel suo ufficio per paura che la gente in fila potesse in qualche maniera sentirsi invogliata da me a lamentarsi... gli spiegai l'eccessivo numero di sportelli dei "privilegiati" e quindi mi riaccompagnava in sala per verificare cio' che asserivo.
Una volta arrivato in sala si avvicinava un tale che era in fila con me il quale anch'esso indignato faceva le sue rimostranze piu' o meno le stesse cose che avevo appena esposto...
Il Sig. Direttore a questo punto mi accusava di essere la causa delle lamentele della gente in fila e mi chiedeva il nominativo per segnalare il fatto al mio Comando. Io correttamente diedi il mio nominativo e risposi che era stato lui a creare il "disagio" alle persone, comandando ben 2 sportelli su 3 ai possessori di Postamat, non io, e me ne andavo ancora piu' indignato di prima, e senza aver fatto i miei conti correnti.
Dopo qualche giorno venni chiamato a rapporto dal mio Comando circa il mio comportamento in quanto era pervenuta una lettera dove questo personaggio asseriva che io in divisa ho fomentato la folla o cose del genere...
Per quanto posso mi rivolgero' a tutte le associazioni di consumatori per segnalare le Vostre geniali trovate e per quanto riguarda quel Direttore, tenetevelo pure.....
Chiedo scusa per la forma ma non certo per la sostanza....
A me fortunatamente non capita spesso ma tutte le volte che cio' avviene ne sfocia un litigio con gli addetti e sopratutto coi Direttori.
Le poste italiane avevano pensato una cosa intelligente per evitare le lunghe e penose code agli sportelli. Parlo del numerino progressivo che si prelevava all'entrata degli uffici postali. Non era il massimo del servizio, ma evitava di stare lungo tempo in fila e sopratutto era uguale per tutti.....
Siccome era troppo intelligente come trovata, le Poste Italiane hanno provveduto dopo un certo tempo ad abolirla....
Come se cio' non bastasse adesso hanno stabilito gli sportelli per i possessori di Postamat. Le poche volte che sono dovuto (per forza) andare alla posta ho visto anziani, mamme con bambini al seguito fare lunghe file al caldo... mentre i possessori di postamat arrivavano, saltavano tutta la fila (hanno la corsia preferenziale..) e tranquillamente facevano le loro operazioni in barba a noi da tempo in fila....
A parte la palese discriminazione tutto cio' e' di un'arroganza inesprimibile.... ed ogni volta che mi trovo in queste situazioni provo uno sdegno ed un forte senso di frustrazione...
Sara' che le Poste hanno escogitato questo per "costringere" le persone ad aprire il conto alle poste??? Non sono certo l'unico a pensarlo..
Tutto questo come premessa dell'ultimo fatto accaduto nella Cagliari Centro, dove mi sono recato qualche giorno fa per pagare dei bollettini di conto corrente postale.
Dopo aver chiesto un permesso di 15 minuti al Centro radio operativo (sono un agente di Polizia Municipale di Cagliari) entro nella sede di Cagliari Centro in piazza del Carmine e faccio la mia fila che era composta da non piu' di 7/9 persone, con la speranza di cavarmela abbastanza in fretta e riprendere il mio servizio.
Dopo circa dieci minuti noto che la fila procede molto a rilento (erano in corso operazioni di pensionati che ritiravano del denaro) ma la cosa che mi ha letteralmente sdegnato e' che erano aperti 3 sportelli di cui ben 2 erano riservati ai possessori di postamat che puntualmente arrivavano e passavano davanti...
Decisi cosi' di lasciare la fila e andare a lamentarmi col Direttore che presumibilmente aveva predisposto il numero di sportelli...
Lo trovavo all'interno della sala, mi presentai e feci le mie rimostranze da cittadino indignato. Il Sig. direttore, vedendomi deciso ed alquanto seccato mi portava nel suo ufficio per paura che la gente in fila potesse in qualche maniera sentirsi invogliata da me a lamentarsi... gli spiegai l'eccessivo numero di sportelli dei "privilegiati" e quindi mi riaccompagnava in sala per verificare cio' che asserivo.
Una volta arrivato in sala si avvicinava un tale che era in fila con me il quale anch'esso indignato faceva le sue rimostranze piu' o meno le stesse cose che avevo appena esposto...
Il Sig. Direttore a questo punto mi accusava di essere la causa delle lamentele della gente in fila e mi chiedeva il nominativo per segnalare il fatto al mio Comando. Io correttamente diedi il mio nominativo e risposi che era stato lui a creare il "disagio" alle persone, comandando ben 2 sportelli su 3 ai possessori di Postamat, non io, e me ne andavo ancora piu' indignato di prima, e senza aver fatto i miei conti correnti.
Dopo qualche giorno venni chiamato a rapporto dal mio Comando circa il mio comportamento in quanto era pervenuta una lettera dove questo personaggio asseriva che io in divisa ho fomentato la folla o cose del genere...
Per quanto posso mi rivolgero' a tutte le associazioni di consumatori per segnalare le Vostre geniali trovate e per quanto riguarda quel Direttore, tenetevelo pure.....
Chiedo scusa per la forma ma non certo per la sostanza....
Risposta ADUC
non e' una discriminazione, e' una cosa sciocca e sconsiderata: e' ben diverso (le indichiamo i termini corretti in modo che possa contestare nel modo giusto e quindi senza vedersi porre obiezioni). Non c'e' assolutamente nulla di sbagliato, in se', nel destinare uno sportello a una categoria di pagatori: ma e' un'idiozia sprecare cosi' le risorse per mantenere una fila vuota mentre al fianco ce ne sono altre piene. I possessori di Postamat non sono passati avanti, vederla cosi' e' sbagliato (passano avanti se la superano sulla sua fila) ma a parte questa precisazione tecnicistica, il succo del problema e' ovviamente quello che dice lei. Riteniamo quindi sicuramente opportuno che venga segnalato formalmente questo direttore che utilizza impropriamente e senza logica i servizi, creando un danno in quanto -portando il caso all'estrema manifestazione- si puo' per questa strada raggiungere anche l'interruzione di pubblico servizio.
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