Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 ottobre 2003
Domanda 7 ottobre 2003
Buongiorno, in data 07.07.00 aveva luogo un incidente stradale nel comune di Udine dove io tamponavo un mezzo della nettezza urbana privo di stop.
In data 20.11.00 e' stato spedito l'atto giudiziario contenente la multa per mancato rispetto della distanza di sicurezza.
In data 21.11.00, non essendo in casa per lavoro, ho ricevuto l'avviso postale di andare a ritirare l'atto presso la posta ferroviaria di Udine.
In data 22.11.00 ho ritirato tale atto giudiziario. Sempre il 22.11.00, lo stesso giorno, la posta ha provveduto, a mia insaputa, a redigere una raccomandata per compiuta giacenza. Non essendo a casa mi e' stato recapitato un avviso. Mi sono rivolta alla stessa posta che mi ha trattenuto l'avviso e non mi ha consegnato nessuna altra documentazione. Ricordo vagamente (sono passati tre anni) di essermi risentita perche' mi hanno fatto pagare un somma che non ricordo.
In data 13.12.00 ho provveduto a pagare totale lire 74.600 (di cui 60.600 per la multa del tamponamento, 9.600 spese postali e 4.400 per spese di procedimento) come richiesto dal Comune. Nella notifica era anche specificato: "Qualora l'atto venga notificato per COMPIUTA GIACENZA presso gli uffici postali si dovranno aggiungere alla suddetta somma ulteriori lire 9.600 per spese di rinotifica. " Non avendo ricevuto nessuna altra rinotifica ho pagato in data 13.12.00 a mezzo bollettino postale lire 74.600.
In data 30.09.2003 ho ricevuto una raccomandata dal Corpo di Polizia Municipale del Comune di Udine dove risulta insufficiente il mio pagamento (poiche' mancano le 9.600 lire di rinotifica per compiuta giacenza), avvertendomi cosi' che la mia pratica e' stata messa a "ruolo", dove l'importo della multa e' raddoppiato e maggiorato di altre spese ed interessi, intimandomi di pagare euro 36, 46 entro il 15.10.2003 altrimenti verra' emessa una cartella esattoriale per il recupero di tale somma.
Mi sono recata presso il Comando di Polizia Municipale, ufficio ruoli, dove, presa visione della documentazione in loro possesso ho scoperto in loro mani la raccomandata di Comunicazione di avvenuto deposito da me mai vista prima, spedita il 22.11.00 a mio nome e mai consegnata alla sottoscritta, con il mio indirizzo barrato da una croce e da dei timbri con la dicitura "compiuta giacenza 4.12.2000", mai aperta da nessuno (e' ancora sigillata) con allegata la cartolina di avviso di ricevimento con il mio nome ma senza firme e timbri postali.
Quali sono i miei diritti? Quanto tempo la posta doveva aspettare dopo avermi recapitato il primo avviso? Con quali argomentazioni posso fare ricorso? Eventualmente a chi lo devo presentare e con quali leggi menzionate?
Grazie mille, aspetto fiduciosa un vostro tempestivo riscontro.

Risposta ADUC
la seconda notifica era stata emessa, in quanto questo e' quanto ottenuto a garanzia del fatto di poter avere la certezza di essere messi in grado di effettuare il ritiro (visto che in caso contrario c'e' comunque la notifica per compiuta giacenza).
Il semplice fatto che la seconda notifica sia emessa comporterebbe di dover sostenere l'onere correlato.
In ogni caso, visto che comunque e' opinabile il fatto di aver previsto il raddoppio della multa per l'omesso pagamento della sola doppia notifica (in quanto, semplicemente, non viene indicato questo dalla norma) provi pure a contestare anche il fatto della mancata notifica (poiche' ci sono anche delle interpretazioni diverse).
Il ricorso dev'essere presentato entro 30 gg davanti al giudice di pace. Puo' esserle utile il codice della strada, reperibile sul sito clicca qui (settore Per Circolare).
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