Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 ottobre 2003
Cara Aduc, A fronte di una spiacevolissima traversata con la compagnia di navigazione Tirrenia per la tratta Cagliari/Civitavecchia effettuata in data 22.08.03, Vi inoltro la lettera scritta alla Tirrenia dove sono chiaramente spiegati i fatti (avevo allegato anche delle foto) e la loro risposta. Vorrei avere un Vostro consiglio in merito poiche' il risarcimento che mi offrono loro di Eur. 68, 70 mi sembra irrisorio soprattutto se si tiene conto del costo della Raccomandata e delle sviluppo delle foto che ho sostenuto.
Vorrei altresi' chiederVi in che modo posso associarmi all'Aduc.
Cordialmente
Nostra lettera alla Tirrenia:
Spett. le Societa'
Il giorno 22/08/2003 io e la mia ragazza ci siamo imbarcati da Cagliari per Civitavecchia con una delle vostre navi, la NOMENTANA. Tengo a precisare che vista la traversata (Cagliari - Arbatax - Civitavecchia con partenza prevista alla 18.00 e arrivo a Civitavecchia alle 10.00) abbiamo acquistato 2 biglietti di prima classe.
Una volta saliti sulla nave ci siamo recati nella nostra cabina la 204/AB, appoggiati i bagagli abbiamo visto nostro malgrado che la cabina non rispecchiava nemmeno lontanamente i requisiti della suddetta classe. Come si puo' notare dalle foto le cabine erano stravecchie (tra l' altro erano fatte come quelle di seconda classe vicino al parcheggio) senza neanche una presa per farmi la barba (visto che uso un rasoio elettrico) o per ricaricare il cellulare.
Il bagno era sporco, incrostato e con tutti i tubi scoperti, per voi questa e' una cabina di prima classe? Non si avvicina nemmeno lontanamente alle cabine di 2a di altre compagnie a parita' di prezzo.
Per peggiorare la traversata rientrando in cabina dopo aver mangiato al Self - Service della Nave, ci siamo subito resi conto che non andava l' aria condizionata, infatti non si poteva stare in cabina senza lasciare aperta la porta (cabine che, come sicuramente saprete, non arrivano a 4 Mq). Vista la situazione mi sono recato all' ufficio turistico per richiedere l' intervento dell' addetto. Mi sono presentato all' ufficio alle 20.00 circa e solo dopo due ore (alle 22.00 circa) si e' presentato l' addetto.
Sorpresa, il personale ha smontato la copertura della bocchetta dell' areazione e si e' reso conto che non filtrava aria figuriamoci l' aria condizionata. Vista la situazione (mi e' stato riferito che non si poteva fare nulla), per facilitare l' areazione l' addetto, ha deciso di lasciare smontata la protezione della bocchetta lasciando il condotto aperto pieno di polvere (e l' igiene?) A questo punto mi sono recato all' ufficio turistico per chiedere il cambio della cabina (il tecnico aveva lasciato la copertura della bocchetta a loro), mi e' stato richiesto e ho lasciato il numero della cabina "204" dicendo che dovevano aspettare fino ad ARBATAX per sapere quali cabine erano disponibili. Ho aspettato davanti all' ufficio turistico fino all' una meno un quarto (visto che la nave portava ritardo) dopo di che sono andato in cabina fiducioso che una volta salpati da ARBATAX ci avrebbero spostato in un altro alloggio.
Cosi' non e' stato. Abbiamo passato tutta la notte svegli, lasciando la porta della cabina mezza aperta (sempre per il problema dell' aria condizionata), e controllando di tanto in tanto che la nostra gattina non uscisse.
Il giorno successivo mi sono recato all' "Ufficio Turistico " chiedendo spiegazioni in merito al fatto che non fosse passato nessuno a cambiare la cabina. Mi e' stato riferito che il personale come da procedure operative non puo' andare a svegliare i passeggeri a quell' ora.
Svegliare i passeggeri? Due persone che devono stare con la porta della cabina mezza aperta per far circolare un po' d' aria possono dormire tranquillamente? Magari facendo scappare la loro gattina? Oppure avremmo dovuto chiudere la porta e morire asfissiati? A mio avviso in queste circostanze si dovrebbe usare il raziocinio e un minimo di buon senso.
Lo stesso giorno mi sono fatto consegnare come da vs. regolamento il "Libro degli Elogi e dei reclami " dove ho fatto appunto reclamo dell' accaduto (a pag. 14 del libro), visto che ho inserito anche il mio num del cell mi sarei aspettato di essere contattato da qualcuno per l' accaduto ma a quanto pare la "Customer Satisfaction" non ha un peso rilevante nella gestione dei rapporti con il cliente per la vs compagnia.
Chiedo pertanto il rimborso totale del biglietto (troverete una copia allegata nella lettera) per un totale di Euro 247, 54.
Vi informo che se entro15gg dalla presente non avro' ricevuto nessun riscontro e/o il rimborso mi vedro' costretto a rivolgermi all' associazione consumatori adendo le vie legali.
Risposta della Tirrenia:
Porgiamo riscontro alla sua del 01.09.03 per significare, anzitutto il piu' vivo rincrescimento per quanto rilevato in occasione della traversata.
Per quanto riguarda la "Nomentana", possiamo riferire che esclusivamente a causa dell'imprevista indisponibilita' dei cantieri navali non si e' potuto, purtroppo, a radicali e importanti interventi di riammodernamento della nave prima dell'inizio della stagione estiva. Tali lavori, peraltro, verranno effettuati a breve e porteranno la Nomentana allo stesso standard qualitativo delle altre unita' "strada" gia' trasformate.
Nel merito della richiesta formulata, siamo giunti alla determinazione di riconoscere un rimborso pari alla differenza tra il costo della sistemazione da lei pagata all'atto dell'acquisto del biglietto e quello del passaggio ponte, ammontando a Eur. 68, 70, corrispondente a quanto da lei effettivamente fruito nel corso del viaggio.
Augurandoci che tale nostra disponibilita' trovi giusto apprezzamento, restiamo in attesa del ritorno dell'allegato modulo di quietanza, debitamente compilato e sottoscritto per accettazione, che vorra' cortesemente restituire unitamente alla matrice originale del titolo di viaggio, onde permetterci di dare corso alla liquidazione dell'importo dovuto.
Distinti saluti
------
preciso che sulla quietanza e' indicato: dichiaro di accettare, in via bonaria composizione ed a tacitazione definitiva ed irrevocabile di ogni pretesa risarcitoria. Rinuncio di conseguenza ad ogni azione in sede sia civile che penale contro la Tirrenia Navigazione spa nonche' contro eventuali coobbligati.
Vorrei altresi' chiederVi in che modo posso associarmi all'Aduc.
Cordialmente
Nostra lettera alla Tirrenia:
Spett. le Societa'
Il giorno 22/08/2003 io e la mia ragazza ci siamo imbarcati da Cagliari per Civitavecchia con una delle vostre navi, la NOMENTANA. Tengo a precisare che vista la traversata (Cagliari - Arbatax - Civitavecchia con partenza prevista alla 18.00 e arrivo a Civitavecchia alle 10.00) abbiamo acquistato 2 biglietti di prima classe.
Una volta saliti sulla nave ci siamo recati nella nostra cabina la 204/AB, appoggiati i bagagli abbiamo visto nostro malgrado che la cabina non rispecchiava nemmeno lontanamente i requisiti della suddetta classe. Come si puo' notare dalle foto le cabine erano stravecchie (tra l' altro erano fatte come quelle di seconda classe vicino al parcheggio) senza neanche una presa per farmi la barba (visto che uso un rasoio elettrico) o per ricaricare il cellulare.
Il bagno era sporco, incrostato e con tutti i tubi scoperti, per voi questa e' una cabina di prima classe? Non si avvicina nemmeno lontanamente alle cabine di 2a di altre compagnie a parita' di prezzo.
Per peggiorare la traversata rientrando in cabina dopo aver mangiato al Self - Service della Nave, ci siamo subito resi conto che non andava l' aria condizionata, infatti non si poteva stare in cabina senza lasciare aperta la porta (cabine che, come sicuramente saprete, non arrivano a 4 Mq). Vista la situazione mi sono recato all' ufficio turistico per richiedere l' intervento dell' addetto. Mi sono presentato all' ufficio alle 20.00 circa e solo dopo due ore (alle 22.00 circa) si e' presentato l' addetto.
Sorpresa, il personale ha smontato la copertura della bocchetta dell' areazione e si e' reso conto che non filtrava aria figuriamoci l' aria condizionata. Vista la situazione (mi e' stato riferito che non si poteva fare nulla), per facilitare l' areazione l' addetto, ha deciso di lasciare smontata la protezione della bocchetta lasciando il condotto aperto pieno di polvere (e l' igiene?) A questo punto mi sono recato all' ufficio turistico per chiedere il cambio della cabina (il tecnico aveva lasciato la copertura della bocchetta a loro), mi e' stato richiesto e ho lasciato il numero della cabina "204" dicendo che dovevano aspettare fino ad ARBATAX per sapere quali cabine erano disponibili. Ho aspettato davanti all' ufficio turistico fino all' una meno un quarto (visto che la nave portava ritardo) dopo di che sono andato in cabina fiducioso che una volta salpati da ARBATAX ci avrebbero spostato in un altro alloggio.
Cosi' non e' stato. Abbiamo passato tutta la notte svegli, lasciando la porta della cabina mezza aperta (sempre per il problema dell' aria condizionata), e controllando di tanto in tanto che la nostra gattina non uscisse.
Il giorno successivo mi sono recato all' "Ufficio Turistico " chiedendo spiegazioni in merito al fatto che non fosse passato nessuno a cambiare la cabina. Mi e' stato riferito che il personale come da procedure operative non puo' andare a svegliare i passeggeri a quell' ora.
Svegliare i passeggeri? Due persone che devono stare con la porta della cabina mezza aperta per far circolare un po' d' aria possono dormire tranquillamente? Magari facendo scappare la loro gattina? Oppure avremmo dovuto chiudere la porta e morire asfissiati? A mio avviso in queste circostanze si dovrebbe usare il raziocinio e un minimo di buon senso.
Lo stesso giorno mi sono fatto consegnare come da vs. regolamento il "Libro degli Elogi e dei reclami " dove ho fatto appunto reclamo dell' accaduto (a pag. 14 del libro), visto che ho inserito anche il mio num del cell mi sarei aspettato di essere contattato da qualcuno per l' accaduto ma a quanto pare la "Customer Satisfaction" non ha un peso rilevante nella gestione dei rapporti con il cliente per la vs compagnia.
Chiedo pertanto il rimborso totale del biglietto (troverete una copia allegata nella lettera) per un totale di Euro 247, 54.
Vi informo che se entro15gg dalla presente non avro' ricevuto nessun riscontro e/o il rimborso mi vedro' costretto a rivolgermi all' associazione consumatori adendo le vie legali.
Risposta della Tirrenia:
Porgiamo riscontro alla sua del 01.09.03 per significare, anzitutto il piu' vivo rincrescimento per quanto rilevato in occasione della traversata.
Per quanto riguarda la "Nomentana", possiamo riferire che esclusivamente a causa dell'imprevista indisponibilita' dei cantieri navali non si e' potuto, purtroppo, a radicali e importanti interventi di riammodernamento della nave prima dell'inizio della stagione estiva. Tali lavori, peraltro, verranno effettuati a breve e porteranno la Nomentana allo stesso standard qualitativo delle altre unita' "strada" gia' trasformate.
Nel merito della richiesta formulata, siamo giunti alla determinazione di riconoscere un rimborso pari alla differenza tra il costo della sistemazione da lei pagata all'atto dell'acquisto del biglietto e quello del passaggio ponte, ammontando a Eur. 68, 70, corrispondente a quanto da lei effettivamente fruito nel corso del viaggio.
Augurandoci che tale nostra disponibilita' trovi giusto apprezzamento, restiamo in attesa del ritorno dell'allegato modulo di quietanza, debitamente compilato e sottoscritto per accettazione, che vorra' cortesemente restituire unitamente alla matrice originale del titolo di viaggio, onde permetterci di dare corso alla liquidazione dell'importo dovuto.
Distinti saluti
------
preciso che sulla quietanza e' indicato: dichiaro di accettare, in via bonaria composizione ed a tacitazione definitiva ed irrevocabile di ogni pretesa risarcitoria. Rinuncio di conseguenza ad ogni azione in sede sia civile che penale contro la Tirrenia Navigazione spa nonche' contro eventuali coobbligati.
Risposta ADUC
deve decidere lei. Se vuole richiedere anche il rimborso per il disagio, occorre intenti un'azione davanti al giudice e puo' gia' provvedere a rivolgervisi. Se vuole procedere per gradi, tenti prima una conciliazione -comunque davanti al giudice.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti