Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 ottobre 2003
Quando e' stata introdotta l'imposta di bollo di lit 50.000 sui c/c i tassi creditori erano abbastanza alti (5/7%) ed era sufficiente una giacenza media di 1 milione circa per ammortizzarla.
Ora con i tassi allo 0, 5/2%, e i costi del conto di molto aumentati, questo importo di 6, 39 euro al trimestre non e' un po' esagerato tenuto conto che gia' lo Stato si prende il 12% sugli interessi? Se poi si pensa che uno per motivi logistici si tiene normalmente piu' di un conto e almeno un dossier titoli la cosa diventa un po' pesantina (non certo per chi maneggia centinaia di migliaia di euro) Grazie
Ora con i tassi allo 0, 5/2%, e i costi del conto di molto aumentati, questo importo di 6, 39 euro al trimestre non e' un po' esagerato tenuto conto che gia' lo Stato si prende il 12% sugli interessi? Se poi si pensa che uno per motivi logistici si tiene normalmente piu' di un conto e almeno un dossier titoli la cosa diventa un po' pesantina (non certo per chi maneggia centinaia di migliaia di euro) Grazie
Risposta ADUC
la stessa imposta (quella di bollo) le sembra più onerosa perche' la raffronta con gli interessi che percepisce, molto piu' bassi oggi di qualche anno fa.
Si tratta di illusione monetaria; quel milione di giacenza media che bastava ad ammortizzarla valeva molto di meno, un anno dopo, in termini reali.
Viceversa, le solite 50000 lire oggi valgono meno di allora, e quindi l'imposta e' ridotta, in termini reali, rispetto ad allora.
Ci pare piu' discutibile, eventualmente, l'imposta sugli interessi (la cui aliquota e' del 12,5%, e non solo del 12), la quale colpisce un reddito inesistente, visto che gli interessi lordi percepiti non sono nemmeno sufficienti a recuperare la perdita di valore d'acquisto.
Comunque il tutto e' perfettamente legale, anche se non ci pare altrettanto giusto.
Si tratta di illusione monetaria; quel milione di giacenza media che bastava ad ammortizzarla valeva molto di meno, un anno dopo, in termini reali.
Viceversa, le solite 50000 lire oggi valgono meno di allora, e quindi l'imposta e' ridotta, in termini reali, rispetto ad allora.
Ci pare piu' discutibile, eventualmente, l'imposta sugli interessi (la cui aliquota e' del 12,5%, e non solo del 12), la quale colpisce un reddito inesistente, visto che gli interessi lordi percepiti non sono nemmeno sufficienti a recuperare la perdita di valore d'acquisto.
Comunque il tutto e' perfettamente legale, anche se non ci pare altrettanto giusto.
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