Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 ottobre 2003
Domanda 3 ottobre 2003
Gentile ADUC ecco la mia storia durante il mese di aprile di quest'anno abbiamo dovuto chiedere la disdetta del contratto con Infostrada in quanto ci siamo trasferiti in una nuova abitazione con linea telefonica da attivare e Infostrada non fornisce ancora il servizio di attivazione di nuove linee. Premetto che ormai da piu' di un anno abbiamo disdetto il contratto con Telecom Italia, non pagando quindi piu' il canone.
Per forza di cose quindi ci siamo dovuti rivolgere a Telecom Italia, che dopo ben oltre tre mesi dalla nostra richiesta effettuata in data 3 Aprile 2003, si e' degnata di attivarci la linea e noi esattamente due giorni dopo (in data 12 luglio 2003) abbiamo richiesto l'attivazione di un nuovo contratto con Infostrada e la conseguente disdetta con Telecom Italia.
Telecom Italia, dopo averci richiesto un contributo di attivazione linea di 100 euro + IVA, ci richiede ora il pagamento di un intero anno di canone, per un ammontare pari 145, 68 euro + IVA (24.28 euro x 6 bimestri), in quanto per loro il contratto e' valido comunque per un anno.
Vi chiedo quindi se il comportamento di Telecom Italia e' regolare e se non contrasta in pieno con la normativa riguardante l'unbundling e cosa si puo' fare per evitare di pagare l'intero anno di canone. Ho pensato anche di rivolgermi all'autorita' antitrust.
Mi chiedo come sia possibile attivare una nuova linea telefonica e scegliere il gestore che preferisco se poi sono costretto a pagare per un anno intero il canone a Telecom Italia?
In attesa di vostre risposte Vi invio distinti saluti

Risposta ADUC
una cosa e' l'unbundling, altra e' il rispetto dei contratti. La colpa non e' certo di Telecom, se Infostrada non e' in grado di fornire direttamente il servizio: quel che e' giusto e' giusto. La possibilita' di avvalersi di altri gestori e' limitata alla disponibilita' che questi ultimi hanno di fornire un certo servizio, ma non puo' essere fatta una colpa a Telecom dei limiti altrui.
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