Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 ottobre 2003
In breve, anzi brevissimo: Piu' o meno due anni fa incarico un avvocato di Asti di recuperare un credito di circa 1500 euro.
Lui parte con le pratiche e porta avanti il suo lavoro senza mai farmi sapere di volta in volta l'ammontare della sua parcella perche' "ora non ho la pratica sotto mano quindi non le so dire... ".
Io pero' continuo a raccomandargli OGNI VOLTA CHE MI CHIEDE SE VOGLIO ANDARE AVANTI di non superare l'importo che andiamo a tentare di recuperare.
Dopo quasi un anno di continue mie raccomandazioni volte a far si' che la cifra da recuperare non fosse superata dalle spese (sempre a me rimaste indefinite poiche' nonostante le mie continue richieste... la pratica continuava a non essere mai sotto mano per riuscire a darle un'occhiata) io decido COMUNQUE di abbandonare il tentativo di recupero. Nel frattempo la ditta a me debitrice decide di dichiarare un simpatico fallimento.
Finalmente, pero', riesco a farmi dire una cifra approssimativa, sebbene a denti stretti, da questo bravo avvocato.
L'importo si aggira intorno ai 1000 euro anche se lui non e' riuscito a recuperare assolutamente una lira. Vabbe', penso tra me e me, mi pare esagerato ma tant'e'... oramai dovevo pagare quella gran brava persona per il lavoro svolto, no?
Richiedo un resoconto dettagliato del suo operato e delle varie spese, questo sia a lui che, dopo qualche giorno, alla sua segretaria.
Nessuno di loro si fa sentire per un altro anno ed io, nel frattempo chiudo la mia ditta.
Ora, pero', si sono fatti sentire, o se si sono fatti sentire: questo tizio vuole da me ben 2600(!) euro. Scusa, ma l'ultima volta non mi avevi detto che erano 1000?
Sono andato a parlargli di persona per cercare una possibile soluzione a meta' strada e questa gran brava persona mi e' venuta incontro: gia', lui si accontenterebbe di SOLI 1800 euro, di cui circa 1200 sono di spese da lui sostenute (avra' fatto dei necessari viaggi ai Caraibi per recuperare quel credito?) e quindi sono fatturati ma i restanti 600 rappresentano il suo onorario e sono, ovviamente, in nero!
Proprio una gran brava persona, non c'e' che dire.
E pensare che una volta in negozio io sono stato anche rapinato con un coltello puntato alla gola. Pero' almeno in quel caso il rapinatore e' stato onesto nel dichiarare apertamente le sue intenzioni: voglio i tuoi soldi, dammeli! L'avvocato invece, bonta' sua, mi ha detto che la sua richiesta e' perfettamente legale e mi ha anche "consigliato" di saldare la sua parcella per evitare procedimenti legali nei miei confronti.
Allora, e' giusto che io debba pagare cosi' tanto questo signore? E se proprio mi tocca, almeno aiutatemi a togliermi la soddisfazione di farlo tribolare per benino prima di dargli quanto chiede!
Un grazie per l'attenzione
PS: ho chiesto un parere ad un altro avvocato conosciuto da poco in casa di amici comuni. Mi ha detto che potrei chiedere di far tarare la parcella dal consiglio dell'ordine. Per qualche secondo ho avuto modo di sperare. Poi, pero', la stessa persona ha subito aggiunto che il consiglio dell'ordine e' composto da altri avvocati, quindi che certamente la parcella sarebbe approvata perche' mi ha detto che "cane non morde cane". Se davvero cosi' funziona la legge...
Lui parte con le pratiche e porta avanti il suo lavoro senza mai farmi sapere di volta in volta l'ammontare della sua parcella perche' "ora non ho la pratica sotto mano quindi non le so dire... ".
Io pero' continuo a raccomandargli OGNI VOLTA CHE MI CHIEDE SE VOGLIO ANDARE AVANTI di non superare l'importo che andiamo a tentare di recuperare.
Dopo quasi un anno di continue mie raccomandazioni volte a far si' che la cifra da recuperare non fosse superata dalle spese (sempre a me rimaste indefinite poiche' nonostante le mie continue richieste... la pratica continuava a non essere mai sotto mano per riuscire a darle un'occhiata) io decido COMUNQUE di abbandonare il tentativo di recupero. Nel frattempo la ditta a me debitrice decide di dichiarare un simpatico fallimento.
Finalmente, pero', riesco a farmi dire una cifra approssimativa, sebbene a denti stretti, da questo bravo avvocato.
L'importo si aggira intorno ai 1000 euro anche se lui non e' riuscito a recuperare assolutamente una lira. Vabbe', penso tra me e me, mi pare esagerato ma tant'e'... oramai dovevo pagare quella gran brava persona per il lavoro svolto, no?
Richiedo un resoconto dettagliato del suo operato e delle varie spese, questo sia a lui che, dopo qualche giorno, alla sua segretaria.
Nessuno di loro si fa sentire per un altro anno ed io, nel frattempo chiudo la mia ditta.
Ora, pero', si sono fatti sentire, o se si sono fatti sentire: questo tizio vuole da me ben 2600(!) euro. Scusa, ma l'ultima volta non mi avevi detto che erano 1000?
Sono andato a parlargli di persona per cercare una possibile soluzione a meta' strada e questa gran brava persona mi e' venuta incontro: gia', lui si accontenterebbe di SOLI 1800 euro, di cui circa 1200 sono di spese da lui sostenute (avra' fatto dei necessari viaggi ai Caraibi per recuperare quel credito?) e quindi sono fatturati ma i restanti 600 rappresentano il suo onorario e sono, ovviamente, in nero!
Proprio una gran brava persona, non c'e' che dire.
E pensare che una volta in negozio io sono stato anche rapinato con un coltello puntato alla gola. Pero' almeno in quel caso il rapinatore e' stato onesto nel dichiarare apertamente le sue intenzioni: voglio i tuoi soldi, dammeli! L'avvocato invece, bonta' sua, mi ha detto che la sua richiesta e' perfettamente legale e mi ha anche "consigliato" di saldare la sua parcella per evitare procedimenti legali nei miei confronti.
Allora, e' giusto che io debba pagare cosi' tanto questo signore? E se proprio mi tocca, almeno aiutatemi a togliermi la soddisfazione di farlo tribolare per benino prima di dargli quanto chiede!
Un grazie per l'attenzione
PS: ho chiesto un parere ad un altro avvocato conosciuto da poco in casa di amici comuni. Mi ha detto che potrei chiedere di far tarare la parcella dal consiglio dell'ordine. Per qualche secondo ho avuto modo di sperare. Poi, pero', la stessa persona ha subito aggiunto che il consiglio dell'ordine e' composto da altri avvocati, quindi che certamente la parcella sarebbe approvata perche' mi ha detto che "cane non morde cane". Se davvero cosi' funziona la legge...
Risposta ADUC
chieda un dettagliato resoconto: verifichi se sia vero che le spese sono cosi' elevate come le e' stato detto. Indicativamente, se l'onorario e' nei 600 euro, e' sicuramente contenuto. Sono le spese che non convincono e quelle puo' verificarle. Richieda pertanto un resoconto scritto da cui risultino le singole voci, per poter valutare.
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