Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 ottobre 2003
Domanda 3 ottobre 2003
Gentile associazione, le espongo il mio caso: Io e la mia famiglia abbiamo temporaneamente traslocato perche' abbiamo deciso di ristrutturare la nostra "vecchia" casa di famiglia.
Ovviamente all'epoca avevamo un solo contatore, e per poter consentire all'impresa edile di lavorare e' stato trasferito sempre all'interno della nostra proprieta'.
Dal momento del trasferimento in poi, lo stesso contatore, non e' piu' stato utilizzato, in quanto le uniche nostre utenze rimaste (1 frigo + 1 freezer) li avevamo collegati al contatore dell'impresa (con il loro consenso).
Circa 3 settimane fa ENEL e' passata per cambiare il nostro vecchio contatore con uno di quelli nuovi di tipo elettronico.
Purtroppo per noi non abbiamo scattato nessuna foto in cui fosse riportato l'ultimo stato degli scatti, e nell'ultima bolletta ci e' arrivata una rata da circa 600 Euro. Come e' possibile? La cosa e' ancor meno probabile se teniamo presente che, con le ultime 2 bollette, era ENEL che pagava noi in considerazione del fatto che stimava un consumo in eccesso all'effettivo! L'ultima bolletta nella quale ENEL ci "ha pagato" risale a Maggio.
Ora noi abbiamo traslocato da Pasqua! Come e' possibile che andando via prima dell'ultima lettura e non consumando piu' niente da Pasqua arrivino tali cifre da pagare??
Ovviamente ci siamo recati anche al distretto ENEL piu' vicino(Treviglio, BG). I loro tecnici prima di cambiare il contatore fanno sempre una foto di quello vecchio. Ma come facciamo ad essere sicuri che quello nella foto sia il nostro visto che non c'e' nessun riferimento??
Effettivamente noi non abbiamo verificato l'esatto n. di scatti del contatore prima della dismissione ed ora ce ne stiamo pentendo. Pensate si possa fare qualcosa?
Quando eravamo al distretto, per raccontare l'accaduto, abbiamo incontrato una signora che veniva a protestare per la stessa ragione. Bolletta esuberante dopo il cambiamento del contatore. Il suo caso e' ancora peggiore; una rata da circa 37000 Euro, per il contatore dell'appartamento di suo figlio (inutilizzato visto il figlio in questione vive all'estero).
Pensavamo di rivolgerci anche a qualche associazione dei consumatori...
che ne dite? Pensate che si riesca ad ottenere qualcosa?
In attesa di un vostro gentilissimo riscontro vi porgo i miei piu' distinti saluti.
Grazie

Risposta ADUC
non c'e' una soluzione a tutto. L'unico punto su cui sarebbe possibile eventualmente ricondursi, e' il mancato avviso della data del distacco e conseguentemente l'aderenza del rilievo effettuato -potendosi in effetti ipotizzare un errore e trattandosi di un dato fornito dalla controparte. Ma nel caso in cui dovesse essere ritenuto sufficiente l'avviso preannunciato della sostituzione e la mancata verifica dello stesso da parte sua venisse ritenuta una sua propria scelta e conseguente accettazione tacita della variazione, non ci sarebbero termini di contestazione. Inizi con l'inviare per raccomandata A/R la contestazione, indicando un termine di 15 gg entro cui provvedere a definire un accordo stante la mancata verifica contestuale della lettura, dando avviso che in difetto adira' levie legali -tentando una conciliazione davanti al giudice di pace.
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