Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 luglio 2000
Domanda 7 luglio 2000
Con data 21 Dicembre 1999 mi e' stata consegnata tramite la Romana Recapiti SpA una cartella esattoriale per il pagamento di una contravvenzione di Lire 2.198.270, elevatami il 17/1/1995. Non ricordando l’episodio per l’elevazione di una contravvenzione di cosi' tale importo, mi sono recato presso la prefettura per il ritiro della copia del verbale a me completamente sconosciuto, dal quale ho potuto apprenderne la motivazione: tagliando assicurativo esposto scaduto.
Dal verbale si evince che si sia stato invitato a presentare il tagliando assicurativo in corso, cosa che non mi risulta essere mai avvenuto. Il verbale, inviatomi il 6/4/1995, fu preso in consegna da una persona non di famiglia, di cui non viene menzionata la qualita'. Se ne fossi stato a conoscenza avrei fatto, per ovvi motivi, opposizione presentando per tempo la documentazione attestante la corretta copertura assicurativa della mia vettura, sempre esistita e regolarmente pagata. Ho fatto ricorso al Giudice di Pace, non appena in possesso di copia della mia posizione assicurativa, avendo provveduto, nel frattempo, alla demolizione della macchina, gettando incautamente i vecchi contratti di polizza assicurativi. Tale ricorso e' stato dichiarato inammisibile per decorrenza dei termini
di presentazione. Ho scritto al Prefetto tramite raccomandata a/r, senza avere ancora risposta per chiedere una revisione di tale sanzione amministrativa che trovo iniqua e spropositata. Ho ricevuto, da alcuni giorni anche un secondo avviso di pagamento con mora.
Vorrei sapere, se secondo Voi, puo' esistere un margine di trattativa o un cavillo giuridico per arrivare ad una risoluzione o riduzione di un provvedimento a dir poco vessatorio.

Risposta ADUC
Riteniamo che abbia sbagliato anche gli organi di riferimento cui si e' appellato: occorre chiarire che comunicazione fosse la precedente e quale comunicazione quella attuale.
A nostro avviso, la precedente era solamente d'iscrizione a ruolo -teoricamente opponibile davanti al giudice di pace ma in concreto non contestabile poiche' consegnata gia' oltre i termini per il pagamento.
Il secondo atto -invece- sarebbe contestabile ma solo per motivi formali: non e' difatti piu' possibile -in commissione- effettuare contestazioni nel merito: sarebbe opponibile solo una sopravvenuta prescrizione od una mancata notifica.
Nel suo caso, pero', la notifica c'e' stata regolarmente: non puo' opporre il fatto che la persona che ha ricevuto l'atto non glielo abbia consegnato: avrebbe solo potuto fare causa a questa persona entro i 5 anni dal fatto (poiche' la prescrizione di un danno causato da fatto illecito, e' di 5 anni invece che 1).
Temiamo che qualsiasi ulteriore intervento contribuisca solo a peggiorare la cosa.
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