Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 ottobre 2003
Domanda 3 ottobre 2003
Cara ADUC, temo di sottoporVi una questione che difficilmente qualcuno ammetta che rientri nella lesione di un interesse legittimo, e che si riscontra nell'abuso di potere che ormai si e' consolidato fra i docenti dell'Universita' italiana e pertanto non so se c'e' una risposta o un comportamento diverso da quello dell'asino che abbassa le orecchie e tira avanti, poiche' a mio avviso questo tipo di atteggiamento e' ormai una consuetudine consolidata e "giustificata" dalla severita' del metodo educativo anzi, per molti, diventa solo momento di giudizio per lo studente che non farebbe bene il proprio dovere!!
Sono iscritta al terzo anno del corso di laurea di infermiere presso l'universita' di Bari sede distaccata di Matera, ma sto ancora terminando gli esami del primo anno, poiche' un certo esame Fisica mi blocca a causa delle propedeuticita'. Per un anno intero mi sono dedicata ad affrontarlo ma sono consapevole di non avere ne' le basi, ne' le capacita' per aspirare ad una buona votazione in questa materia (altrimenti mi sarei iscritta a Fisica!) e con molta umilta' ammetto di essere realmente limitata nel campo, ma non che non mi sia applicata con impegno per dare il massimo e superare questo esame per andare avanti negli studi.
Oggi l'ho affrontato per la settima volta in un anno, ma il prof mi ha cacciato malamente quando gli ho risposto che questo non era possibile e che il suo criterio di valutazione non mi sembra uguale per tutti, altresi' che mi sembra troppo esigente nei miei confronti (ma non con gli altri) sugli argomenti chiesti e richiesti, studiati e ristudiati (aggiungo ora, in una facolta' dove la Fisica e' solo un esame poco piu' che simbolico, in un settore, quello infermieristico, dove la selezione non e' necessaria datasi la carenza di personale e l'alta vocazione umana che si richiede per farlo!) Evidentemente, per quell'abuso di potere di cui dicevo prima, lui adesso mi ha "segnata con un cartellino rosso" e forse io quest'esame non lo superero' mai piu'.
Adesso Vi chiedo di aiutarmi a capire se posso in qualche modo segnalare l'accaduto al rettore o al coordinatore del corso, chiedendo ad esempio di essere esaminata da altri ed accusando il prof di lesione di un interesse legittimo.
Capisco, per quanto detto all'inizio, che questo atteggiamento rischia di sfociare equivocamente nella posizione di chi non studia o non ha voglia di studiare, ma il mio caso non e' questo, poiche' credo decisamente che questo professore si sia impuntato nei miei confronti ostinandosi a bocciarmi quando invece la scale dei voti va da 18 a 30.
Mi scuso per la lunghezza del testo ed attendo ansiosa una vostra risposta.
Grazie mille

Risposta ADUC
siamo coscienti che cervelli malati ci siano in ogni settore e il fatto che uno sia professore non vuol dire che necessariamente sia sano di mente o che -per volare piu' basso- non prenda delle antipatie. Cio' premesso, e quindi nel confermarle che quanto dice e' sicuramente credibile, non sappiamo cosa consigliarle in quanto dipende anche dai rapporti di forza nell'universita'. Presumibilmente, potrebbe opporsi avanti al Tar entro 60 gg, in quanto si tratta pur sempre di un atto amministrativo. Nel frattempo potrebbe provare a parlare col preside di facolta' e poi anche col rettore. Altrimenti, se incontra solo ostacoli, non rimane che la soluzione pratica di migrare ad altra facolta' -almeno temporaneamente.
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