Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 ottobre 2003
Domanda 2 ottobre 2003
Salve, dalla fine di Luglio ho un problema col telefono di casa: squilla all'improvviso ed ininterrottamente a qualsiasi ora del giorno e della notte senza che nessuno sia all'altro capo della linea. Infatti non si sente alcuna voce ne alcun rumore (un fruscio o qualcosa di sottofondo che lasci intendere che ci sia qualcuno, niente insomma!) e dopo una decina di secondi circa la linea cade automaticamente. Riagganciando il telefono la cosa si ripete continuamente finche' qualcuno non prende la decisione di tenere la cornetta fuori posto o staccare direttamente la presa. Immaginerete il disagio nel tenere il telefono staccato, gente che cerca di contattarci non riesce a farlo e cio' puo' provocare inutili ma giustificate preoccupazioni nelle persone che ci cercano. Innumerevoli sono state le telefonate al servizio clienti Wind-Infostrada, che all'inizio snobbava il problema ipotizzando qualche scherzo telefonico (perdonatemi, ma non conosco nessuno cosi' sadico e perverso da rimanere in piedi dalle 2 di notte alle 6 di mattina aspettando che noi riagganciamo il telefono col ditino sul tasto "repeat"!!!), hanno provato a suggerirci dei rimedi, come quello di sostituire gli apparecchi in casa, scambiarli tra loro, staccare il modem mentre loro inviavano la segnalazione del guasto a chi di dovere (o almeno cosi' dicevano di fare...) ma ogni tentativo risultava vano. Allora hanno deciso (dopo un mese di telefonate...) di mandare a casa un tecnico, che ha potuto constatare che la linea e' perfettamente funzionante e che lui non poteva fare niente. Passano altri 15 giorni circa e mi contatta un altro tecnico, che altro non puo' che confermare la perfetta funzionalita' dell'impianto, compreso quello generale del condominio (cosa che il tecnico precedente non aveva controllato) e che quindi avrebbe fatto la segnalazione di controllare se il problema si generasse in una "centrale generale" a loro appartenente. Tra l'altro egli stesso ha potuto verificare di persona il problema sentendo il telefono squillare, alzando la cornetta e sentendo il nulla per diverse volte prima di staccarlo di nuovo. Successivamente vengo contattato da una operatrice che mi dice che hanno operato su questa scheda madre e di verificare se il problema fosse risolto: niente affatto, il problema sussiste e da allora nessuno si e' piu' fatto vivo (a parte noi con gli operatori telefonici, che ancora ci chiedono ironicamente se si possa trattare di scherzi!).
A tutto questo vorrei aggiungere che noi abbiamo sempre pagato regolarmente una bolletta per la quale pretendiamo di ricevere in cambio un servizio adeguato e corrispondente a cio' da me sottoscritto nel contratto. Quando questo servizio e' venuto a mancare, non per nostra colpa o negligenza, ho ritenuto opportuno sospendere temporaneamente il pagamento, in quanto il servizio si e' rivelato scadente e parzialmente utilizzabile. Dal canto loro, la Wind-Infostrada ha pensato bene di sospenderci il servizio anche in uscita, cosi' oltre a risultare spesso irrintracciabili non possiamo nemmeno tranquillizzare le persone che trovano la nostra linea staccata, costringendoci a dirottare le nostre telefonate in uscita su telefoni cellulari o apparecchi pubblici.
Posso avere diritto ad un rimborso delle telefonate che sono stato costretto a fare con i cellulari? ed eventualmente mi e' dovuto qualcosa per il danno causato in due mesi di inutilizzabilita' del telefono? Grazie

Risposta ADUC
effettui una contestazione formale per raccomandata A/R a Wind, indicando come riferimento le verifiche dei loro stessi tecnici, evidenziando la mancata risoluzione degli stessi e dando avviso che in difetto di una definitiva risoluzione entro 15 gg adira' le vie legali, chiedendo il rimborso del danno causato -con riserva in ogni caso di richiedere il rimborso dei danni sinora subiti. Se fosse qualcuno a chiamare, quantomeno a quel punto ne forniranno gli estremi. In caso contrario, se nessuno chiama, non potranno trovare scuse ulteriori.
Si potra' quindi rivolgere al giudice di pace.
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