Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 ottobre 2003
Mi chiamo xxxxxxx, sono di Roma, ho 38 anni e sono funzionario presso una multinazionale software e servizi. Scrivo per sottoporvi questo quesito.
Ieri sera trovo nella mia buca della corrispondenza, una lettera proveniente dalla mia banca (Gruppo Intesa - Cariplo Agenzia 10 di Roma), dove da 3 anni ho un conto aperto necessariamente per dover "poggiare''il mutuo stipulato con loro per acquistare la mia prima casa!
Il conto che ho aperto, il cui contratto ho sottoscritto sulla base di alcune regole, e' un conto Famiglia spese Zero e come dice la descrizione del conto stesso ha (almeno fino ad oggi) zero spese di tenuta conto (salvo le tasse trimestralmente addebitate + l'invio trimestrale dell'estratto conto di cui non si puo' fare a meno!!! almeno secondo l' ABI e lo stato).
La lettera, badate bene e' datata 9 settembre 2003 provenienza Milano e' arrivato per posta normale ieri 29 settembre 2003, mi dice sostanzialmente che dal 1 ottobre 2003 (domani) mi verranno addebitate (date le mutate condizioni del paese da tre anni a questa parte) tra i 15 e 20 Euro trimestrali per tenuta conto. Il prospetto e' organizzato in modo tale che chi sul conto bancario detiene una cifra che "mediamente" nei passati trimestri (quanti e quali non lo specificano) va da zero a 500 euro, paga 30 euro a trimestre; chi sul conto ha da 501 a 2000 paga 20 euro, etc. etc.. Insomma chi meno ha sul conto piu' paga, anche perche' chi ha piu' di 15.000 euro, il conto resta a spese zero. In fondo alla paginetta, la banca mi informa che queste spese forfettarie comprendono anche dei servizi normalmente a pagamento (ma che io non ho necessita' di avere, quindi non mi servono, altrimenti li avrei attivati precedentemente!!!!!) come l'home banking ed altre cose del genere.
Morale della favola, vorrei sapere se questa modifica "imposta" di condizioni contrattuali e' legale. Puo' una banca fare questo senza che la controparte sia consenziente??? Ma che modo di fare e' questo: si approfittano della situazione sapendo che non potrei cambiare banca (visto che si poggia il muto sul conto) senza dover comunque sopportare altre spese aggiuntive di chiusura mutuo e riaccensione con altri istituti bancari!!! Non e' corretto far arrivare una lettera a un giorno dalla messa in atto di un provvedimento senza avere neanche il tempo di poter reagire protestando vibratamente, solo magari per togliersi la soddisfazione di dire come la penso. E per ultimo e' ingiusto che i miei soldi affidati all'istituto bancario, debbano all'istituto stesso "fruttare due volte": la prima volta perche' i miei soldi sono a loro disposizione per investimenti e la seconda volta perche' per farmeli tenere da loro custoditi (ed investiti) li devo anche pagare e profumatamente!!! Tengo a precisare che per il poco danaro versato, con gli interessi percepiti lo scorso anno non ho pagato nemmeno le spese di tasse previste.
Non e' giusto! Non e' corretto!!
Potete darmi un responso? grazie e buon lavoro.
Ieri sera trovo nella mia buca della corrispondenza, una lettera proveniente dalla mia banca (Gruppo Intesa - Cariplo Agenzia 10 di Roma), dove da 3 anni ho un conto aperto necessariamente per dover "poggiare''il mutuo stipulato con loro per acquistare la mia prima casa!
Il conto che ho aperto, il cui contratto ho sottoscritto sulla base di alcune regole, e' un conto Famiglia spese Zero e come dice la descrizione del conto stesso ha (almeno fino ad oggi) zero spese di tenuta conto (salvo le tasse trimestralmente addebitate + l'invio trimestrale dell'estratto conto di cui non si puo' fare a meno!!! almeno secondo l' ABI e lo stato).
La lettera, badate bene e' datata 9 settembre 2003 provenienza Milano e' arrivato per posta normale ieri 29 settembre 2003, mi dice sostanzialmente che dal 1 ottobre 2003 (domani) mi verranno addebitate (date le mutate condizioni del paese da tre anni a questa parte) tra i 15 e 20 Euro trimestrali per tenuta conto. Il prospetto e' organizzato in modo tale che chi sul conto bancario detiene una cifra che "mediamente" nei passati trimestri (quanti e quali non lo specificano) va da zero a 500 euro, paga 30 euro a trimestre; chi sul conto ha da 501 a 2000 paga 20 euro, etc. etc.. Insomma chi meno ha sul conto piu' paga, anche perche' chi ha piu' di 15.000 euro, il conto resta a spese zero. In fondo alla paginetta, la banca mi informa che queste spese forfettarie comprendono anche dei servizi normalmente a pagamento (ma che io non ho necessita' di avere, quindi non mi servono, altrimenti li avrei attivati precedentemente!!!!!) come l'home banking ed altre cose del genere.
Morale della favola, vorrei sapere se questa modifica "imposta" di condizioni contrattuali e' legale. Puo' una banca fare questo senza che la controparte sia consenziente??? Ma che modo di fare e' questo: si approfittano della situazione sapendo che non potrei cambiare banca (visto che si poggia il muto sul conto) senza dover comunque sopportare altre spese aggiuntive di chiusura mutuo e riaccensione con altri istituti bancari!!! Non e' corretto far arrivare una lettera a un giorno dalla messa in atto di un provvedimento senza avere neanche il tempo di poter reagire protestando vibratamente, solo magari per togliersi la soddisfazione di dire come la penso. E per ultimo e' ingiusto che i miei soldi affidati all'istituto bancario, debbano all'istituto stesso "fruttare due volte": la prima volta perche' i miei soldi sono a loro disposizione per investimenti e la seconda volta perche' per farmeli tenere da loro custoditi (ed investiti) li devo anche pagare e profumatamente!!! Tengo a precisare che per il poco danaro versato, con gli interessi percepiti lo scorso anno non ho pagato nemmeno le spese di tasse previste.
Non e' giusto! Non e' corretto!!
Potete darmi un responso? grazie e buon lavoro.
Risposta ADUC
il tipo di contratto prevede che ci sia la possibilita' -senza una durata minima imposta- di risolvere lo stesso e di apportare le variazioni in qualsiasi momento e non solo a scadenza prefissata, purche' con il previsto anticipo.
Conseguentemente, se la variazione e' pubblicata in G.U. ed esposta nei locali della banca (quella inviatale per posta e' solo un'informativa aggiuntiva) il tutto col previsto preavviso (almeno 15 gg) puo' solo risolvere il rapporto corrispondendo le spese di conto secondo la tariffa in vigore, provvedendo pertanto a chiudere prima della variazione.
Conseguentemente, se la variazione e' pubblicata in G.U. ed esposta nei locali della banca (quella inviatale per posta e' solo un'informativa aggiuntiva) il tutto col previsto preavviso (almeno 15 gg) puo' solo risolvere il rapporto corrispondendo le spese di conto secondo la tariffa in vigore, provvedendo pertanto a chiudere prima della variazione.
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