Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 ottobre 2003
Domanda 1 ottobre 2003
In data 09-12-2002, ho sottoscritto, con TELECOM ITALIA, il contratto per utilizzare la linea ADSL con formula "ALICE TIME". In data 20-02-2003 ho richiesto la trasformazione del contratto originario con quello per la fruizione di "ALICE FLAT".
Il giorno 15-04-2003, ho ricevuto, da parte della TELECOM, la lettera datata 12-04-2003, con la quale comunicava di aver trasformato con decorrenza dal 10-04-2003, su mia richiesta, il contratto dalla formula "ALICE FLAT" alla formula "ALICE TIME", richiesta mai avvenuta da parte mia.
Dalla data del primo contratto (09-12-2002), non sono mai riuscita a collegarmi ad internet in modo continuo o, quantomeno, nei momenti che volevo, infatti, la durata dei collegamenti (una volta riusciti), variava dai cinque ai 30 minuti il giorno con la formula "ALICE TIME", mentre con formula "ALICE FLAT", quando riuscivo a collegarmi ad internet, non duravano piu' di un'ora il giorno.
Inutili sono state le mie telefonate (circa un centinaio) al servizio tecnico di "TIN. IT" (803380) e al "187", i quali non hanno mai risolto il problema e non si sono mai degnati di rispondere ai numerosi fax da me inviati al numero verde Telecom: 803308570. Unica costante: il pagamento del canone ADSL e della relativa bolletta.
Cio' premesso, chiedevo la risoluzione di qualsiasi contratto per la fruizione di "ALICE ADSL" intestati a mio nome e, nel frattempo, chiedevo che non mi fossero addebitati costi di servizio che ho fruito in modo sporadico.
Nessuna delle mie comunicazioni e' stata"considerata" dalla TELECOM che continuava a richiedere il canone della linea ADSL. Canone che mi rifiutavo, pagando solamente gli scatti telefonici ed i servizi da me usufruiti. A questo punto, la TELECOM "staccava" il mio telefono dicendo che non era stata pagata la fattura. Dopo varie telefonate al 187, ripristinavano il servizio accettando la mia tesi (pagare solamente quello di cui avevo usufruito). Ora vi chiedo, cosa posso fare per chiedere i danni procurati dalla TELECOM sia per quanto riguarda l'ADSL che per quanto riguarda il distacco della linea telefonica?
P. S.: sono in possesso di tutte le lettere trasmesse via fax alla TELECOM.
Certa di una Vs risposta, porgo i miei piu' cordiali saluti.

Risposta ADUC
cio' che purtroppo non e' chiaro e' che non serve a nulla aver ragione se non si compiono i passi giusti.
In primo luogo, riteniamo che si stia illudendo, in merito al fatto di aver risolto il problema: se realmente le consentissero di risolvere tutto cosi', sarebbe gia' una enorme vittoria. Infatti, i suoi fax sono piuttosto inutili. Quello che avrebbe dovuto fare e' inviare diffide e messe in mora, con espressa intimazione ad adempiere e accuse d'inadempienza ben precise, a mezzo raccomandata A/R. Nell'ipotesi che veramente tutto possa essersi concluso cosi' e non agiscano su di lei -stante la mancanza di contestazioni ufficiali- ritenendola inadempiente, suggeriremmo per il momento di non contestare nulla (in quanto anche tentare di far valere adesso, fuori tempo, le proprie ragioni, potrebbe sembrare solo artificioso e sollecitare solamente le richieste altrui). In caso dovesse in seguito subire delle contestazioni, allora affrontera' il problema.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →