Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 ottobre 2003
A luglio 2003 ho ricevuto la visita di un operatore della wind che, approfittando della mia eta' (ho settant'anni) e della mia ingenuita', mi ha fatto firmare un contratto col quale sceglievo come unico gestore la wind e inoltre richiedevo l'attivazione dell'Adsl; senza neanche sapere cosa fosse! Quest'ultima opzione mi costava euro 10.95 al mese piu' iva. Non appena mi hanno detto cosa fosse e quanto costava ho chiamato il 155 e l'ho fatta disattivare. Il 19 luglio ho ricevuto una lettera della wind con la quale mi comunicavano che avevano attivato la preselezione automatica, senza volerlo e senza rendermene conto ero passata ad un altro gestore telefonico. Ho subito contattato il 155 per chiedere cosa fare per recedere dal loro contatto e restare col mio vecchio gestore, la telecom, e mi hanno detto di inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno nella quale chiedevo di recedere dal contratto con wind e di ripristinare quello con telecom e di riattivare la preselezione automatica con telecom. Per essere piu' sicura ho chiamato anche il 187 e mi hanno detto di inviare via fax la stessa richiesta che inviavo alla wind, l'operatore telecom mi ha dettato cosa scrivere per non sbagliare! Ho inviato sia il fax, alla telecom, che la lettera, alla wind, il 21/07/2003. Il 24 luglio ho richiamato il 187 e mi hanno assicurato che l'operazione era andata a buon fine. Ad agosto ho ricevuto sia la bolletta telecom che quella wind e le ho pagate entrambe! Il 21 settembre mi hanno staccato la linea telefonica.
Ho chiesto spiegazioni al 187 e ho ricevuto sempre risposte diverse: la prima volta mi hanno detto che il mio numero non era piu' attivo e che avrebbero sollecitato a Roma per ripristinarlo al piu' presto; dopo due giorni ho richiamato e mi hanno detto che dovevo rimandare il fax che avevo mandato a luglio perche' non lo trovavano; ho richiamato e mi hanno detto che il mio fax non l'avevano registrato anzi l'operatore mi ha detto che era stato cestinato; e l'ultima volta mi hanno detto che devo fare un nuovo contratto e quindi pagare 120 euro.
Cosa posso fare per risolvere questo problema? E' il caso di rivolgermi ai carabinieri?
Ho chiesto spiegazioni al 187 e ho ricevuto sempre risposte diverse: la prima volta mi hanno detto che il mio numero non era piu' attivo e che avrebbero sollecitato a Roma per ripristinarlo al piu' presto; dopo due giorni ho richiamato e mi hanno detto che dovevo rimandare il fax che avevo mandato a luglio perche' non lo trovavano; ho richiamato e mi hanno detto che il mio fax non l'avevano registrato anzi l'operatore mi ha detto che era stato cestinato; e l'ultima volta mi hanno detto che devo fare un nuovo contratto e quindi pagare 120 euro.
Cosa posso fare per risolvere questo problema? E' il caso di rivolgermi ai carabinieri?
Risposta ADUC
se non ha inviato la raccomandata A/R entro 10 gg, il recesso dal contratto Wind non era possibile se non pagando una penale e richiedendo a Telecom una nuova attivazione. Altrimenti, se l'avesse inviata entro il termine, allora il rapporto sarebbe stato regolarmente risolto. Di sicuro, i fax non servono a niente e solo le raccomandate hanno un reale valore. Occorre pero' che lei verifichi in quale delle due situazioni si trovi: in quanto in caso il rapporto fosse risolto regolarmente, puo' agire in giudizio. Mentre in caso non avesse rispettato il termine, dovrebbe effettivamente ripagare ex-novo il riallaccio. Potrebbe provare (agendo in giudizio) a contestare a Wind l'indebito comportamento, tuttavia si suggerirebbe d'iniziare con un tentativo di conciliazione, in quanto la questione e' un po' confusa e non ha rilevato adeguatamente ed al tempo giusto le inadempienze e le irregolarita' di controparte.
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