Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 ottobre 2003
Domanda 1 ottobre 2003
Buongiorno, chi vi scrive e' un'agenzia di viaggi probabilmente raggirata da una casa editrice. Nella maniera piu' sintetica possibile descrivo i fatti e chiedo se e' necessario essere difesa da un legale o pagare senza nemmeno provarci. Ricevo via fax un modulo da compilare da parte di GUIDA AGENZIE DI VIAGGI non carta intestata con questionario da compilare sui prodotti che come agenzia vendiamo.. tipo voli destinazioni specializzate ecc compilo il modulo e la dicitura dice di rispedire il modulo anche se non si effettua alcun ordine.. compilato il modulo lo firmiamo e lo inviamo via fax per aggiornare la nostra ragione sociale e modificare i dati in loro possesso. Ad oggi 30/09 ricevo una fattura di 1087 euro per la pubblicazione di una pubblicita' su una guida turismo che non ho mai ordinato e riprendo in mano quel modulo dove esiste una piccola postilla in cui c'e' scritto ordine ma non c'e' modo per rifiutare quella clausola ovvero non c'e' la possibilita' di scegliere se accettare o no. Ho chiamato la casa editrice svizzera che mi dice che avrei potuto farci una barra sulla dicitura che raccontava che sono obbligata per 3 anni a pagare questa cifra per l'inserzione pubblicitaria. Io non ho firmato alcun contratto e mi inviano anche una bozza che posso rifiutare entro 7 giorni dall'effettuazione, ma me la spediscono in modo che io non possa recedere poiche' la spediscono dopo i 7 giorni previsti per la recessione. In realta' secondo questa casa editrice avrei potuto anche recedere dal contratto/ordine entro 10 giorni dalla spedizione, ma non sapendo che invece di un modulo aggiornamento dati avevo firmato un ordine non ho mai avuto la possibilita' di recedere... aiutatemi... posso mostrare il modulo ingannevole a qualche legale o posso perdere le speranze e rimanere vincolata a pagare per 3 anni una pubblicita' di una casa editrice svizzera... grazie saluti

Risposta ADUC
non ha indicato la societa', ma forse ci sono dei casi pregressi. In ogni caso, da quanto dice -e come negli altri casi- il contratto da lei sottoscritto in effetti indicava la cifra. Ma e' anche vero che il testo del contratto puo' essere equivocato. Il consiglio e' di non rispondere sino a che non giungera' una richiesta ufficiale per raccomandata A/R. A quel punto, come primo passo, potra' limitarsi a negare di aver sottoscritto un contratto del genere, diffidando dall'avanzare richieste indebite ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. In ogni caso, il fatto principale da tenere presente e' che la societa', austriaca, difficilmente intentera' azioni in Italia. Forse, potrebbe cedere il credito ad una societa' di recupero. In ogni caso, conviene che sia la controparte a muoversi per prima, per poter contestare.
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