Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 settembre 2003
Domanda 30 settembre 2003
A marzo di questo anno dopo aver ricevuto in bolletta telecom l'addebito di alcune chiamate 70x. Telefono al 187 per chiarimenti, visto e considerato che sono cliente Wind e Tele2, mi viene risposto che le telefonate internet su quel numero ricadono su telecom; alla mia domanda di disattivare quel numero (70x) mi viene risposto che e' impossibile. Mi dicono che l'unico modo per non ricadere nella Truffa e' di installare Alice che e' protetta, mi propongono quindi Alice per un periodo di Prova gratuita al che aderisco; vengo contattata da una gentile signorina alla quale rilascio i miei dati e richiedo un modem usb. Dopo qualche giorno ricevo il kit di Alice ma Sorpresa il modem e' eternet, richiamo il 187 per segnalare l'errore e loro dopo altri giorni provvedono alla sostituzione. Vado a configurare Alice ma Sorpresa non funziona! Segnalo nuovamente il problema e mi viene detto che stanno sbagliando ad inviarmi il segnale, che entro pochi giorni tutto si dovrebbe risolvere; aspettati diversi giorni ricontatto il 187 per rendergli noto il fatto che il servizio ancora non funziona! Vengo ricontattata da un tecnico il quale mi spiega che probabilmente perche' Alice funzioni c'e' bisogno di uno "splitter" che deve essere installato presso la mia abitazione da un tecnico che io dovro' pagare. A questo punto mi rifiuto di farmi installare questo aggeggio e mi dichiaro pronta a restituire il kit; invio un fax alla telecom in cui chiedo la cessazione immediata della linea Alice in quanto non ha mai funzionato. Non ho risposta; ricontatto la telecom la quale mi assicura che il fax e' arrivato e che mi contatteranno per venire a riprendersi il kit. Non viene nessuno e nella fattura telecom di Luglio mi ritrovo addebitato il costo dell'attivazione di Alice (ma non era in prova gratuita?); non solo mi viene addebitato anche l'installazione di questo fantomatico "splitter" e il costo del tecnico (e chi l'ha mai visto?). Infuriata scrivo una raccomandata con a/r al servizio clienti di telecom nel quale dichiaro di non pagare quella determinata bolletta se non verra' prima decurtata di quelle spese e invito telecom a venire a riprendersi il suo kit. Il mese seguente mi arriva la bolletta telecom con la dicitura NON C'E' NIENTE DA PAGARE anzi devo avere 26, 50 Euro. Questo mese mi arriva una minacciante lettera per il pagamento della fattura contestata. Telefono (di nuovo!) al 187 dove mi dicono che si tratta di uffici diversi e che non devo preoccuparmi perche' nel computer e' inserita la mia raccomandata e se io faccio reclamo, (cosa che ovviamente faccio subito). Non devo temere niente, per adesso non ho piu' risentito niente; ma che ne dite ci sara' da fidarsi? Ho proprio paura di no! Grata della vostra attenzione a risentirci Tiziana.

Risposta ADUC
premesso che il tipo di problema relativo alle chiamate 70X (le cui direttrici si possono disattivare con richiesta) non viene comunque evitato neanche con l'Adsl in quanto gli inserimenti di linea possono comunque avvenire, quello che crediamo succeda quasi sicuramente e' che le verra' staccata la linea, in assenza di pagamento della fatture in questione.
Inoltre, il fax non ha valore a titolo di contestazione.
Sarebbe opportuno che riprendesse in mano il problema, inviando una contestazione per raccomandata A/R nella quale rilevare come abbia richiesto la risoluzione del contratto a fronte dell'inadempienza a loro addebitabile, conseguentemente intimando di confermarle l'annullamento della fattura contenente l'erroneo addebito e conseguente riemissione della nuova, dando avviso che in difetto adira' le vie legali.
Occorrera' poi che in assenza di risposta in merito agisca giudizialmente davanti al giudice, in quanto in tal caso si puo' solo presumere che non sia stata accolta la cessazione del servizio, o comunque l'annullamento della specifica fattura.
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