Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 settembre 2003
Domanda 28 settembre 2003
Buongiorno, mi hanno parlato bene della Vs. organizzazione, vorrei sottoporVi il mio problema, facendoVi leggere la lettera che ho spedito al

IL FOTOAMATORE Srl
e alla NIKAN SpA

Oggetto: La sventura di aver guastato un flash.

"Cordiali" Nikon SpA ed "Il fotoamatore",
in data 12 Aprile ho acquistato una macchina fotografica digitale, modello Coolpix 2000, della marca e presso il rivenditore sopra indicati.
Dopo aver riscontrato problemi di flash, trascorsi meno di 2 mesi, mi sono premurata di portare la macchina ad aggiustare presso il rivenditore in cui l'ho acquistata, il tutto in data 9 Giugno scorso.
Dopo circa un mese ho scritto al "Fotoamatore" per avere delucidazioni circa la mia macchina: mi e' stato risposto che la macchina era stata trasferita dal rivenditore di Lucca al centro principale del Fotoamatore ed infine alla casa madre. Mi e' stato fatto notare che la macchina presentava svariati segni di urti e graffi; mi risultavano solo leggeri sgraffi! Si parla quindi di un presunto, mancato riconoscimento della garanzia da parte della casa madre; mi chiedo se in 4 mesi di tempo si e' riusciti a sciogliere questo dubbio: avendomi confermata la riparazione in garanzia, presumerei di si', oppure il bandolo della matassa si e' nuovamente perduto? Sia nell'uno, che nell'altro caso, comunque, la situazione avrebbe dovuto sbloccarsi. Mi auguro che il problema non fosse quello, soprattutto per chi vi ha dedicato cosi' tante, preziose energie....

L'11 Luglio provvedo ad informare la casa madre della macchina, la Nikon di tutto quanto verificatosi sino a quel momento. La Nikon mi risponde chiedendomi di riferir loro il numero di matricola dell'apparecchio, in modo tale da fare le opportune ricerche. In effetti un'ottima prova di assistenza cliente: un'organizzazione ha in cura presso di se' un oggetto a riparare e chiede lumi al cliente per rintracciarne la posizione, cliente che per altro, non ha consegnato direttamente l'oggetto a Nikon, bensi' al Fotoamatore.
Si deduce che nessuno dei due sia certificato ISO 9001 e metta al centro delle proprie attivita' il cliente, eventualmente solo i suoi soldi, ma non e' questo il problema: la macchina fotografica dov'e', cos'ha?

Molto cordialmente, mi sembra, chiedo lumi al Fotoamatore sul numero di matricola (tante volte fosse sfuggito), comunicandolo tempestivamente a Nikon, la quale risponde che non rileva l'apparecchio corrispondente a quel numero di matricola presso nessuno dei suoi centri.
A questo punto esce di scena Nikon, mentre torna alla ribalta Il Fotoamatore: emerge che la macchina e' approdata in Inghilterra. A questo punto, forse per la rottura del Flash, si brancola proprio nel buio; in data 7 Luglio tal Giorgio del Fotoamatore mi ha comunicato che la macchina era stata mandata presso un centro della casa madre; qualora il centro fosse stato in Inghilterra, Nikon avrebbe dovuto rilevarlo.

Posponendo, per il momento, la questione del "quando", vorrei invitare il Fotoamatore, unitamente a Nikon, a convocare una riunione congiunta per risolvere invece la questione del "dove". Dov'e' la mia macchina?
Nel frattempo mi chiedo se e' possibile incappare in una disorganizzazione del genere, degna del miglior commerciante: prestare il servizio minimo cercando di prendere il massimo. Siete proprio sicuri che questa politica vi porti benefici? Mah, io non credo proprio. Si dice negli ambienti dove si pratica la Qualita' (ne avete mai sentito parlare?) che il miglior canale di marketing, la promozione di un prodotto, viene realizzata dal cliente, in particolare dal passaparola. Vi garantisco che sul vostro conto non sta circolando un "buon" passaparola, passaparola che al giorno d'oggi e' molto pratico, semplice: le e-mails, internet, le notizie si diffondono in un batter d'occhio, proprio come l'effetto di quel flash mai rintracciato, aggiustato.

Stante una situazione del genere, crederei doveroso ricevere una macchina sostitutiva; qualora cosi' non fosse, riceverei volentieri le motivazioni, lasciando perdere scuse puerili come quelle dei graffi, degli urti. Gia', a proposito, dopo aver girovagato cosi' tanto, quali e quanti saranno i graffi, gli urti, che la macchina presentera'? Chi ne rispondera'? Ma soprattutto, sulle spalle di chi cadranno le spese relative a tutto questo frenetico, inutile girovagare? Come si giustifica, poi, tutto questo girovagare? Per non parlare della velocissima obsolescenza di questi oggetti!

Faccio notare che ho acquistato la macchina fotografica in primavera per l'estate, periodo in cui mi godo le ferie e mi piace immortalare i momenti di goduto riposo. E' prevista in questo senso una settimana sul mar rosso a vostre spese, nel periodo natalizio, oppure, piu' intelligentemente, aspettate l'estate 2004 per farmi godere dell'uso della mia macchina, dopo un anno preciso perso per aggiustare un flash?
Vi chiedo di chiarirmi molto tempestivamente la situazione: dov'e' la macchina e quando riaverla, aggiustata. Mi sembra che di tempo ne abbiate ingiustificatamente perso anche troppo.

Risposta ADUC
ricordi che lei ha un rapporto col negozio, non con la Nikon, che neanche sa chi lei sia. Pertanto, il fatto che le sia stata richiesta la matricola -per cercare di rilevare la sua posizione dal loro punto di vista e tramite i loro archivi tecnici- non ci pare tanto negativo, in quanto sono stati disponibili. Lei ha un rapporto col negoziante: agisca su di lui, quindi, in quanto e' l'unico suo diretto referente.
Invii una raccomandata A/R di messa in mora, intimando di provvedere alla consegna dell'apparecchiatura riparata o sostituita ed avvisi che in difetto adira' le vie legali, chiedendo il rimborso del danno causatole.
All'importatore italiano della Nikon puo' fare una segnalazione -che sicuramente interessera' loro ricevere- su come lavorano i centri di cui si serve: pero' deve esserle chiaro che non ha con loro un rapporto diretto e quindi e' sul centro che ha titolo per agire.
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