Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 settembre 2003
Domanda 28 settembre 2003
Mi e' stata elevata una contravvenzione dalla PS, che mi ha contestato il fatto di aver effettuato un sorpasso di colonna di auto. La sanzione amministrativa e' accompagnata dalla sanzione definita "accessoria" del ritiro della patente di guida, per un periodo variabile da 15gg a 3 mesi. Il giudizio dell'Agente e' quantomeno opinabile, dato che, dal mio punto di vista, mentre ero in sorpasso la colonna non era ancora tale e - appena mi sono reso conto che le auto che mi precedevano si stavano incolonnando - sono rientrato regolarmente, senza intralciare il movimento degli altri veicoli che era ancora regolare.
Ma il punto non e' questo: dato che il mio lavoro dipende direttamente dall'uso dell'auto (mi occupo di assistenza a reti di computer) e che lavoro in proprio, ho chiesto se esiste la possibilita' di contestare la sanzione, o comunque, di rientrare in possesso del titolo di guida nel minor tempo possibile. Ho ricevuto le risposte piu' disparate (da Polizia Urbana, Carabinieri, Ufficio Patenti della Pref. di Milano): "e' possibile chiedere lo spostamento del periodo di sospensione in altra data, per es. durante le ferie", "si puo' contestare la sanzione accessoria davanti al giudice di pace", ecc. Recatomi presso la sede del Giudice di Pace competente, ho scoperto che si puo' solamente contestare la contravvenzione nella sua "totalita'" e - per poterlo fare - e' necessario versare una somma pari alla meta' della massima sanzione corrispondente all'infrazione commessa a titolo di cauzione, somma che verra' resa nel caso il ricorso venga accolto. Il ricorso va compilato in 5 copie, corredate da altrettante copie di tutta la documentazione inerente al caso. In merito allo "spostamento" del periodo di sospensione, l'addetto dell'Ufficio Patenti di Milano mi ha detto che non e' possibile, "altre prefetture lo faranno, ma noi no"(!). Siete in grado di chiarirmi le idee? Esiste un modo per "accelerare" i tempi? E' "corretto" che chi ha i soldi per depositare la cauzione possa ricorrere e chi non li ha (quando anche abbia ragione) si "arrangia"?
Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione.
Distinti saluti

Risposta ADUC
quanto rispostole dall'Ufficio del giudice corrisponde al vero. Per cio' che concerne lo spostamento del periodo, semplicemente, si tratta di un'ipotesi non contemplata. Nulla toglie che -in assenza di espresso divieto- il prefetto possa posticipare il periodo di sospensione, in ogni caso, seppur non vi sia un divieto si tratta di una situazione piuttosto improbabile, in quanto dipenderebbe dal buon cuore del Prefetto che non ha in linea di massima molti motivi per fare una cortesia del genere.
Quella della cauzione, e' l'ultima novita' sull'argomento, introdotta dalla recente modifica al CdS.
Se in Prefettura gia' le hanno detto che non accettano richieste di posticipazione del periodo di sospensione, non le rimarrebbe che il ricorso al giudice di pace, tuttavia -detto chiaramente- ha ben poche speranze di vedersi accolta l'opposizione.
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