Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 settembre 2003
Domanda 27 settembre 2003
In data 7 maggio scorso mi e' stato notificato il verbale di un'infrazione autovelox avvenuta in data 22agosto 2002, ben oltre i termini di legge che prevedono un max di 150gg tra data infrazione e data di notifica. Sicuro di cio' ho fatto ricorso al prefetto di Varese (infrazione commessa in territorio di Busto Arsizio). Nei giorni scorsi mi si comunica il rigetto del ricorso in quanto in virtu' di una certa sentenza della cassazione le autorita' hanno potuto stabilire la mia identita' solo in data.. circa due mesi prima della notifica...
Scontato il raddoppio della sanzione.
Vi chiedo: come e dove fare il ricorso al giudice di pace, in caso di ulteriore "sconfitta" la sanzione raddoppierebbe ancora?
Trovo vergognoso che un prefetto (uomo di legge?) rigetti un ricorso di tale chiarezza e "incontestabilita'".
In attesa di Vs cortese riposta, ringrazio dell'attenzione, saluti.

Risposta ADUC
se ha presentato ricorso al giudice, l'opposizione andrebbe fatta in cassazione. La sanzione non raddoppierebbe ancora ma ci sarebbero delle spese.
Se invece ha presentato -come ci pare- risorso al prefetto, ha sicuramente fatto (di per se') una cattiva mossa, in quanto i prefetti tendono generalmente solo a confermare le multe.
Potrebbe pertanto ricorrere entro 30 gg al giudice di pace (potrebbero esserci delle spese per il rigetto, che potrebbero anche mancare).
In ogni caso e' vero che se ci sono dei motivi legittimi, anche la redazione tardiva del verbale puo' essere giustificata. Il problema, e' quali siano i motivi in questo caso e quindi se realmente ci siano ragioni legittime alla base del ritardo. Dovrebbe informarsi sul perche' abbiano tardato, per sapere se la motivazione sia o meno legittima.
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