Sabato 6 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 settembre 2003
Domanda 26 settembre 2003
Con la presente sono a segnalare un inconveniente nel quale sono incorso nel momento in cui ho avuto necessita' dell'assistenza tecnica, in garanzia, per il mio telefono cellulare.
Nel mese di marzo c. a. ho acquistato un telefonino Nokia mod. 8310, del quale conservo regolare documentazione di acquisto. Tale apparecchio gia' dopo il primo mese ha iniziato a manifestare i primi problemi. Dapprima hanno iniziato a non funzionare piu' i giochi, poi e' stata la volta della funzione relativa alla registrazione vocale. Successivamente i problemi hanno interessato l'accensione e lo spegnimento, infine i difetti si sono estesi alla memorizzazione dei numeri in ogni rubrica, con la cancellazione dei numeri presenti nella SIM e l'impossibilita' di inserirne dei nuovi. A questo punto, la scorsa settimana, mi sono deciso a rivolgermi ad un centro di assistenza tecnica Nokia per la riparazione in garanzia. Qui sono stato reso edotto del tipo di guasto che interessava il mio apparecchio. Mi e' stata mostrata la scheda logica, ovvero la basetta interna (un tempo chiamata bachelite) sulla quale sono stampati i circuiti e saldati i componenti elettronici, facendomi notare che essa presentava una percettibile torsione. Quindi mi hanno informato che, poiche' tale inconveniente era attribuibile ad urti violenti, l'assistenza in garanzia cessava di avere effetto e si rifiutavano di riparare il telefono, riconsegnandomelo. A nulla sono valse le mie rimostranze, neanche quando le stesse sono riuscito ad esporle telefonicamente ad una, qualificatasi, responsabile della Nokia, dalla quale sono riuscito a farmi contattare dopo alcuni giorni. Mi e' stato confermato che quando si manifesta un "fenomeno" simile, loro hanno l'arbitrio di presumere che la colpa sia del cliente per aver causato tale danno a seguito di "urti violenti".
Mi chiedo, a rigore di semplice logica, quale urto cosi' violento riesca a storcere su se stessa in maniera elicoidale una basetta stampata, posta all'interno di un cellulare, senza che nel contempo restino danneggiati il guscio (peraltro perfettamente integro) e/o altri componenti elettronici ben piu' delicati di una struttura rigida quale e' la bachelite. La mia convinzione e' che trattasi di un difetto di fabbrica del materiale che, per una alterazione intrinseca, ha manifestato nel tempo la deformazione stessa. Cio' starebbe a spiegare il progressivo presentarsi dei difetti. Queste mie considerazioni sono, ovviamente, state respinte al mittente da parte della Nokia senza il benche' minimo beneficio del dubbio. L'unica premura dimostratami, e' stata quella di voler sapere chi, del centro tecnico di assistenza, si era fatto scappare che non c'era convenienza a riparare un tale difetto in quanto la casa madre non glielo avrebbe risarcito; in definitiva si trattava della sostituzione del 90% dell'apparecchio. Infine mi hanno liquidato dicendomi che, anche se il telefonino ha solamente sei mesi ed e' stato pagato 329 Euro, con tutto il loro rammarico debbo buttarlo. Dimenticavo: mi e' stato restituito che non si accende piu', in quanto mancante del tastino interno di accensione.
Cosa posso fare per avere giustizia? Grazie.

Risposta ADUC
potrebbe necessitarle una perizia tecnica, in ogni caso per il momento potrebbe decidere di avvalersi della tutela che -di legge- le consente di agire sul rivenditore in caso di vizi di produzione originari. Potrebbe quindi inviare una raccomandata A/R di messa in mora a quest'ultimo, affermando il vizio di produzione originario, intimando che si provveda entro 15 gg ad effettuare un intervento di riparazione o di sostituzione, avvisando che in difetto adira' le vie legali e rivolgendosi poi al giudice di pace, iniziando con un tentativo di conciliazione.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →