Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 settembre 2003
Spett. le ADUC, in questi giorni, Settembre 2003, ho trovato nella buca delle lettere quella che penso una cartella esattoriale emessa dalla UNIRISCOSSIONI con la richiesta di pagare un paio di multe dei Vigili Urbani di Torino raddoppiate, dove la piu' recente risale a Marzo 1998, mentre l'altra al 1997. Tali multe non mi sono mai state notificate, inoltre la cartella ricevuta mi e' stata semplicemente depositata senza alcuna annotazione relativa alla data di recapito. L'unica data che ho trovato in tutti i fogli e' una indicazione di esecutivita' in ruolo risalente al 2002. Il sito di UNIRISCOSSIONI cita: "E' controverso in giurisprudenza se la prescrizione quinquennale dipende dalla notifica della cartella o dalla data di esecutivita' del ruolo". Bene, vorrei sapere cosa devo fare, se applicabile la prescrizione. Inoltre ho l'abitudine di saldare immediatamente le multe, pertanto se mi fossero state notificate le avrei certamente pagate, ma sicuramente ora non ho piu' le ricevute da mostrare. Confidando nel Vostro aiuto porgo cordiali saluti.
Risposta ADUC
il timore e' che di notifiche ce ne siano state, e diverse, negli anni passati. Tanto per cominciare, non deve aver ritirato il verbale alla posta nel 97/98. E presumibilmente c'e' gia' stato un invio precedente. Se l'invio precedente non ci fosse (possono dirlo solo loro, contattandoli) e dalla data di notifica del verbale (se ne deve informare presso i vigili, creditori originari: potrebbe anche scoprire che risultino loro gia' pagate, non si sa mai..) fossero gia' decorsi 5 anni, varrebbe la pena di tentare l'opposizione anche se l'iscrizione risulta avvenuta nel 2002, in quanto -controverso o meno- la tendenza giurisprudenziale in questo e' di difendere la certezza e quindi di ritenere perentori e non solo ordinatori i termini.
Pertanto, potra' rivolgersi in opposizione, ricorrendo in commissione provinciale tributaria e quindi chiedendo l'annullamento -totale o parziale- dell'atto.
Pertanto, potra' rivolgersi in opposizione, ricorrendo in commissione provinciale tributaria e quindi chiedendo l'annullamento -totale o parziale- dell'atto.
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