Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 settembre 2003
Domanda 26 settembre 2003
Cari signori, vorrei che mi deste alcune informazioni in merito alle leggi che regolano l'acquisto di merce per corrispondenza.
Giovedi' scorso, 18 settembre 2003, ho ordinato presso CHL (http://www.chl.it - non vi indico l'indirizzo per consigliarvi di comprare presso di loro, Dio ve ne scampi, ma solo per verificare quanto riferisco) un pc da loro assemblato. La prassi dell'azienda e' che la merce venga ordinata su internet e quindi ritirata presso i loro centri o presso gli sportelli MailBoxesEtc sparsi per tutta Italia, oppure direttamente a casa propria tramite corriere espresso.
Non entro nel merito delle beghe che hanno accompagnato la consegna della merce, vi basti sapere che il computer e' entrato in casa mia lunedi' scorso, 22 settembre, in un imballaggio visibilmente danneggiato (lo scatolone era strappato in corrispondenza di uno degli appigli, e il materiale espanso all'interno era stato sistemato in modo estremamente approssimativo).
Incautamente, invece di rifiutare la consegna e rimandare la merce al mittente, ho comunque aperto il pacco e avviato il computer. Che ha funzionato perfettamente per qualche ora, dopodiche' ha smesso di funzionare.
Telefonando al servizio clienti, mi sono sentito dire che dato che il pc e' stato acquistato con fattura su partita IVA non e' possibile sfruttare il diritto di recesso, e che quindi il massimo che posso fare e' richiedere un intervento tecnico che - ho gia' intuito - avra' tempi a dir poco biblici.
Ora, ditemi voi: e' vero tutto questo? Essere liberi professionisti ci preclude questi diritti? Oppure stanno solo cercando di farci fessi una terza volta?
Vi ringrazio anticipatamente, anche solo nel caso foste arrivati a leggere fino in fondo a questo sfogo...

Risposta ADUC
e' vero, ma la questione sarebbe anche piu' complessa. In quanto lei ha comunque utilizzato l'apparecchio. Non ci sarebbe, quindi, diritto di recesso neanche se fosse un consumatore (seppur sarebbe possibile fare un tentativo). Rimane in ogni caso la possibilita' di contestare il malfunzionamento, del quale comunque non deve rimanere in balia. Infatti, puo' effettuare una messa in mora per raccomandata A/R, contestando il vizio di produzione originario, intimando di provvedere alla definitiva riparazione od alla sostituzione entro 15 gg, avvisando che in difetto adira' le vie legali.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →