Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 settembre 2003
In sede di cambiamento residenza, ho dovuto implementare la mia cucina con alcuni elementi, rivolgendomi per questo al negozio che mi aveva fornito i mobili in sede di acquisto iniziale. Ho dovuto pero' accontentarmi di una soluzione alternativa, propostami dal commerciante, per esaurita disponibilita' dei pezzi originali della cucina. Alla consegna, alcune lavorazioni manuali sui mobili risultavano non eseguite a regola d'arte, e ho informato l'azienda fornitrice, purtroppo soltanto verbalmente. Ho quindi predisposto il pagamento per la cifra derivante dal preventivo, dedotte le lavorazioni suddette, nonostante la nota spese recapitatami fosse ovviamente superiore. Attualmente mi viene intimato di saldare il residuo, pena il recupero forzoso tramite vie legali. Le mie domande sono: possono obbligarmi a pagare somme non pattuite e/o lavori mai eseguiti? come mi devo comportare a questo punto?
Risposta ADUC
doveva effettuare immediatamente una contestazione delle irregolarita' per raccomandata A/R. Pertanto contesti -preventivo alla mano (ma considerando che un 10% di oscillazione sui prezzi puo' esserci)- ogni singola voce non aderente, indicando espressamente di non aver autorizzato gli interventi i cui costi risultano variati senza motivo (e quindi esigendo il rispetto delle somme preventivate) e contestando i lavori non eseguiti e quindi non esigibili, intimando pertanto di confermarle il ritiro delle pretese indebite entro e non oltre 15 gg, avvisando che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace (in quanto le opposizioni che le verranno fatte dovranno essere valutate; sotto qualche aspetto potrebbero anche avere ragione).
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