Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 settembre 2003
Domanda 25 settembre 2003
Desidero porre un quesito. Questa mattina mi sono presentata assieme a mia sorella a un ufficio postale per fare un prelievo da un libretto in cui siamo entrambe cointestatarie, l'impiegata ci ha negato il prelievo in quanto sul libretto risultava cointestataria anche mia mamma nel frattempo deceduta. Pur avendo presentato atto di morte e atto notorio prodotto all'anagrafe (documentazione sufficiente per il prelievo in banca), hanno chiesto l'atto notorio prodotto dal tribunale, recateci in tribunale non e' stato possibile farlo in quanto oltre a noi uniche eredi era necessario portare due testimoni non parenti. La mia domanda e' se e' lecito chiedere questa documentazione per prelevare il proprio denaro, in quanto era denaro gia' mio e di mia sorella e mia madre risultava anch'ella cointestataria, ma non c'era denaro suo nel libretto, inoltre abbiamo difficolta' a trovare due persone non parenti disposte a perdere tempo per fare questo atto notorio in tribunale, per altro piuttosto costoso (oltre 40 euro), se non trovo i testimoni, che possibilita' ho di prelevare il mio denaro? L'ufficio postale negando il prelievo non e' incorso in un illecito?

Risposta ADUC
occorre che si procuri il documento necessario, in quanto l'Ufficio e' obbligato ad adempiere ma non puo' farlo -per non incorrere in conseguenze nei riguardi degli altri eventuali eredi- solo a fronte di una documentazione sufficiente ed incontrovertibile. Potrebbe accontentarsi della dichiarazione sostitutiva di atto notorio, ma se non lo fa non e' possibile imporglielo, in quanto in ogni caso e' un ufficio privato ed ha a sua volta degli obblighi cui non puo' rischiare di disattendere per non subire conseguenze. Una volta mostrate le prove necessarie, ogni ritardo sara' contestabile e consentira' di agire in giudizio.
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