Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 settembre 2003
Ormai sono anni che subisco ricatti dall'ENEL, dal 1995, anno in cui e' morta mia zia, ed io ho preso il domicilio a Mombasiglio (CN).
Nel momento in cui ho richiesto il cambio di intestazione, mi hanno richiesto 250 euro, inizialmente quando ho richiesto una giustificazione, mi e' stato detto che mi avevano cambiato il contatore, che pero' non e' MAI stato variato da quando e' stato messo per la prima volta (negli anni 30-40 circa) a mia zia; poi hanno cambiato versione dicendo che era la cifra che l'ENEL richiede per ogni cambio di intestazione di contratto.
Circa due anni fa ho richiesto all'ENEL di spostare la dorsale ed il tirante che avevano piazzato su due facciate della casa, per poter effettuare delle manutenzioni necessarie per rimettere in sesto la casa: e' una casa del 1700 costruita con chiavi in ferro battuto, con tutto l'intonaco da rifare prima di tutto perche' il vento l'ha portato via, poi per evitare che si propaghino le crepe esistenti o se ne creino di nuove.
L'ENEL mi ha mandato una lettera minatoria che diceva che devo mettere le impalcature a 5 metri, e restare a 500 cm dai fili. Visto che e' la stabilita' della casa che si sta compromettendo, rischiando di minarne la sua solidita', mi sono permessa di chiedere nuovamente di togliere i cavi, soprattutto quelli che passano sulle chiavi in ferro battuto, che fra le altre cose e' da ritenersi fuori legge per le normative europee uscite per la protezione sui fulmini.
Oggi mi e' arrivata una risposta scritta con un preventivo: gli addetti ENEL mi hanno fatto sapere che qualsiasi sia la mia decisione (fare o meno i lavori) io DEVO pagare la cifra richiesta. Non solo, dovrei tenere anche un tirante sulla casa per l'illuminazione pubblica.
Mi sento oltremodo presa in giro: non voglio subire il ricatto verbale: o paghi il preventivo o ti stacchiamo la luce (mi sono gia' permessa di promettere una denuncia per interruzione di pubblico servizio).
Non voglio piu' strisciare per richiedere il diritto di non farmi crollare la casa sulla testa, e per di piu', al posto di accollarmi io le spese, visto che il LORO tirante e' la causa di tante crepe, visto che proprio sull'angolo dove c'e' la loro cabina di derivazione ci sono i principali danni, posso richiedere i danni e trovare il modo che non compromettano ulteriormente la stabilita' della mia casa?
L'ENEL, non ha neanche tenuto conto delle distanze da tenere dalla dorsale Telecom, e quindi anche rischioso per i tecnici che devono eseguire riparazioni telefoniche.
Nell'attesa di una Vostra gradita risposta, Vi porgo i miei piu' cordiali saluti.
Nel momento in cui ho richiesto il cambio di intestazione, mi hanno richiesto 250 euro, inizialmente quando ho richiesto una giustificazione, mi e' stato detto che mi avevano cambiato il contatore, che pero' non e' MAI stato variato da quando e' stato messo per la prima volta (negli anni 30-40 circa) a mia zia; poi hanno cambiato versione dicendo che era la cifra che l'ENEL richiede per ogni cambio di intestazione di contratto.
Circa due anni fa ho richiesto all'ENEL di spostare la dorsale ed il tirante che avevano piazzato su due facciate della casa, per poter effettuare delle manutenzioni necessarie per rimettere in sesto la casa: e' una casa del 1700 costruita con chiavi in ferro battuto, con tutto l'intonaco da rifare prima di tutto perche' il vento l'ha portato via, poi per evitare che si propaghino le crepe esistenti o se ne creino di nuove.
L'ENEL mi ha mandato una lettera minatoria che diceva che devo mettere le impalcature a 5 metri, e restare a 500 cm dai fili. Visto che e' la stabilita' della casa che si sta compromettendo, rischiando di minarne la sua solidita', mi sono permessa di chiedere nuovamente di togliere i cavi, soprattutto quelli che passano sulle chiavi in ferro battuto, che fra le altre cose e' da ritenersi fuori legge per le normative europee uscite per la protezione sui fulmini.
Oggi mi e' arrivata una risposta scritta con un preventivo: gli addetti ENEL mi hanno fatto sapere che qualsiasi sia la mia decisione (fare o meno i lavori) io DEVO pagare la cifra richiesta. Non solo, dovrei tenere anche un tirante sulla casa per l'illuminazione pubblica.
Mi sento oltremodo presa in giro: non voglio subire il ricatto verbale: o paghi il preventivo o ti stacchiamo la luce (mi sono gia' permessa di promettere una denuncia per interruzione di pubblico servizio).
Non voglio piu' strisciare per richiedere il diritto di non farmi crollare la casa sulla testa, e per di piu', al posto di accollarmi io le spese, visto che il LORO tirante e' la causa di tante crepe, visto che proprio sull'angolo dove c'e' la loro cabina di derivazione ci sono i principali danni, posso richiedere i danni e trovare il modo che non compromettano ulteriormente la stabilita' della mia casa?
L'ENEL, non ha neanche tenuto conto delle distanze da tenere dalla dorsale Telecom, e quindi anche rischioso per i tecnici che devono eseguire riparazioni telefoniche.
Nell'attesa di una Vostra gradita risposta, Vi porgo i miei piu' cordiali saluti.
Risposta ADUC
e' vero: trattandosi di una modifica contrattuale, e' previsto il costo per il subentro. Costo pur sempre inferiore all'attivazione di un nuovo contratto, che poteva legittimamente essere l'unica possibilita' alternativa.
Puo' invece contestare il secondo punto: e' vero che le spese per la rimozione che le necessita dovrebbero essere a carico suo visto il tipo di rapporto esistente, pero' in questo caso sono stati rilevati degli elementi a favore: clicca qui Inoltre, se le causano danni, puo' sicuramente intentare un contenzioso.
Puo' invece contestare il secondo punto: e' vero che le spese per la rimozione che le necessita dovrebbero essere a carico suo visto il tipo di rapporto esistente, pero' in questo caso sono stati rilevati degli elementi a favore: clicca qui Inoltre, se le causano danni, puo' sicuramente intentare un contenzioso.
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