Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 settembre 2003
In febbraio mio padre ha firmato un contratto wind (e' stato aggirato in modo scorretto) a mia insaputa, il giorno dopo ho mandato raccomandata a. r con il recesso del contratto. In data 29/8/2003 la wind mi ha chiuso il contratto telecom. Ho chiamato la wind e mi dicono che la raccomandata con la lettera del recesso non l'hanno mai ricevuta (ma noi abbiamo la ricevuta di ritorno firmata e timbrata da wind). Ho mandato un fax a wind con conoscenza telecom dicendo che entro 7 giorni dall'invio del fax dovevano ripristinare il mio contratto telecom minacciandoli di agire per vie legali. Ora i 7 giorni sono passati e non so cosa fare. Cosa mi consigliate?
Saluti
Saluti
Risposta ADUC
la raccomandata, a differenza del fax, e' dimostrabile. Pertanto, anche se Wind nega, esiste la prova del fatto.
Il fax invece non serve a nulla, pertanto deve inviare una nuova diffida per raccomandata A/R e poi, in seguito, potra' rivolgersi al giudice.
In ogni caso, e' opportuno (poiche' lei non ha alcun rapporto con Wind, la sua controparte e' Telecom) che la contestazione circa l'indebito distacco lei la invii a Telecom direttamente, specificando -sempre per raccomandata A/R- di non aver mai autorizzato alcun distacco di linea e di non avere in corso nessun contratto con Wind, conseguentemente intimando che entro 48 ore si provveda, senza alcun costo, ad effettuare il riallaccio con effetto retroattivo della linea, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali, chiedendo il rimborso del danno.
Il fax invece non serve a nulla, pertanto deve inviare una nuova diffida per raccomandata A/R e poi, in seguito, potra' rivolgersi al giudice.
In ogni caso, e' opportuno (poiche' lei non ha alcun rapporto con Wind, la sua controparte e' Telecom) che la contestazione circa l'indebito distacco lei la invii a Telecom direttamente, specificando -sempre per raccomandata A/R- di non aver mai autorizzato alcun distacco di linea e di non avere in corso nessun contratto con Wind, conseguentemente intimando che entro 48 ore si provveda, senza alcun costo, ad effettuare il riallaccio con effetto retroattivo della linea, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali, chiedendo il rimborso del danno.
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