Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 settembre 2003
Domanda 22 settembre 2003
L'avvocato di mia madre chiede il saldo per una prestazione (causa per mancati affitti per un anno e gravi danni arrecati da un inquilino ad un alloggio di proprieta' di mia madre, di mia sorella e mia. Il contratto era tra l'inquilino e mia madre) condotta male, con molti errori, e nonostante abbia abbandonato la causa alla vigilia della sentenza finale (poi rinviata dal giudice altre tre volte. Siamo ancora in attesa, dopo quattro anni dio causa e di spese).
Mia madre, ottantanovenne, invalida e con problemi di lucidita' e di memoria, non poteva presentarsi ai colloqui precedenti alle varie udienze. Io andavo al posto suo, ma, per motivi di lavoro e di salute di mia madre, non ci sono potuta andare l'ultima volta. Del resto non c'era piu' niente da dire, si ripetevano sempre le stesse cose e mi sembrava piu' una scusa per aumentare i compensi che una reale necessita'. Adducendo la scusa della mia mancata presenza all'ultima convocazione nel suo studio ci ha abbandonati.
In aula, pero', non avevo l'autorizzazione di entrare neppure per assistere alle udienze con inquilino, familiari ed amici suoi, pur essendo motivata l'assenza di mia madre da un certificato medico ed essendo, comunque, io stessa interessata alla questione in quanto comproprietaria.
Domani dovrei recarmi nell'ufficio dell'avvocato per il saldo che ritengo ingiusto. Cosa devo fare? Inoltre, posso rivolgermi all'Ordine degli avvocati per denunciare il comportamento scorretto di questo avvocato elencando, inoltre, tutta la serie di mancanze ed errori con cui ha portato avanti la causa? Grazie.

Risposta ADUC
a prescindere dal motivo della cessazione del rapporto, in ogni caso il legale dovra' essere pagato per quanto ha fatto. Per contestare, ha la possibilita' di rilevare gli eventuali errori (se ce ne fossero di concreti) e comunque di contestare la remissione del mandato adducendo l'inesistenza di motivazioni (il legale non e' obbligato a mantenere un cliente, pero' non puo' neanche lasciarlo in un momento delicato o per motivi pretestuosi).
Riteniamo che -visto e considerato come in ogni caso il saldo sara' dovuto e che il dubbio e' quindi sull'effettivo importo, la cui differenza potrebbe essere anche rilevante- si consiglierebbe di richiedere (a mezzo raccomandata A/R) un giudizio di congruita' e di opportunita' all'Ordine degli avvocati circa lo svolgimento dei fatti e la somma richiesta, chiedendo anche di essere ascoltata -per quanto concerne gli errori (che devono essere effettivamente tali e non visibili solo in seguito, in quanto una cosa e' un errore, altra e' una decisione od un'impostazione non condivisa dal giudice) occorrerebbe si facesse consigliare dal nuovo legale.
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