Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 settembre 2003
Salve, vi scrivo per chiedervi delle informazioni in merito ad un incidente avvenuto pochi giorni fa in Francia. In sintesi, ad un incrocio un camion proveniente da destra mi ha tagliato la strada passando con il rosso, salendomi letteralmente sul cofano motore dell'autovettura. L'auto e' rimasta praticamente distrutta. E' stata chiamata la polizia, che a sua volta ha chiamato un garage per far rimorchiare l'automobile e l'ambulanza che ci ha poi condotto in ospedale. Sul momento, anche perche' non pensavo che valesse anche per l'estero, non ho comunicato di essere socio ACI. Tornato il giorno seguente al garage ho contattato l'Aci che mi ha comunicato che il loro servizio e' europeo. Ho allora chiesto come bisognava agire per il rimpatrio, e l'Aci mi ha risposto che loro possono rimpatriare il veicolo solo se il valore dei danni e' inferiore a quello della macchina sul mercato. Quindi sarebbe stato necessario che un perito valutasse il danno per inviare poi detta valutazione ad un numero di fax dell'ACI. Tale valutazione non e' mai stata effettuata se non ipotizzata (4.000, 00 euro) dal proprietario del garage, che precedentemente aveva affermato che legalmente non era autorizzato a fare tali rilevamenti. Pertanto il danno sarebbe dovuto essere stato valutato da un "esperto" del ALA, compagnia partner ACI. Aggiungo in oltre che il proprietario del Garage ha fatto una valutazione commerciale dell'auto in base ha un giornale (ARGUS) sul quale a suo avviso sono presenti le valutazioni degli autoveicoli a livello europeo, mentre ho verificato personalmente che uno stesso modello di auto, di uno stesso anno, presenta diversa valutazione in Francia in Belgio e in Italia. Ricontattato dall'ACI, mi hanno informato che loro non procederanno al rimpatrio dell'autovettura, al massimo potrebbero rimborsarmi parte delle spese di demolizione che io dovrei effettuare in Francia, mentre precedentemente un'atra operatrice mi aveva informato di una possibilita' di risarcimento con un forfait di 300, 00 euro nel caso in cui non avessero rimpatriato l'auto. Ho chiesto inoltre come si sarebbe comportata l'ACI se l'auto si fosse trovata in Italia, mi e' stato risposto che il trasporto fino a mio domicilio mi sarebbe stato comunque negato in base ai dati sopra indicati. La mia domanda e': a cosa mi serve pagare una quota quale socio ACI per poi sentirmi rispondere che secondo il catalogo "ACI 2003", io non ho diritto a tale servizio? E inoltre, se anche la macchina fosse ridotta a un cubo di ferro, l'ACI ha la possibilita' di valutare l'importanza che puo' avere per me rientrare in possesso di tale veicolo?
Fidando in una vostra certa risposta, porgo i miei piu' cordiali saluti.
Fidando in una vostra certa risposta, porgo i miei piu' cordiali saluti.
Risposta ADUC
le risposte le trova sul contratto da lei sottoscritto, del quale le dobbiamo quindi chiedere di prendere visione. Essere socio vuol dire avere un certo tipo di servizi. Quali siano, deve verificarlo lei sul suo contratto, pero', non possiamo ipotizzarglielo noi.
Quello che puo' fare e' richiedere una perizia dell'assicurazione, inviando una raccomandata A/R, indicando un termine entro cui provvedervi ed avvisando che in difetto adira' le vie legali (in questo modo, otterra' una valutazione ufficiale).
Quello che puo' fare e' richiedere una perizia dell'assicurazione, inviando una raccomandata A/R, indicando un termine entro cui provvedervi ed avvisando che in difetto adira' le vie legali (in questo modo, otterra' una valutazione ufficiale).
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