Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 settembre 2003
Cara ADUC, mio fratello Domenico, l'anno scorso firmo' un contratto per la cessione del quinto dello stipendio con la "CONAFI Spa". Nel contratto, sottoscriveva di conferire irrevocabilmente mandato al proprio datore di lavoro, con patto di rato et valido, di trattenere all'atto della cessazione del rapporto di lavoro, sulla somma spettantegli a titolo di (TFR) secondo l'Art. 43 DPR nr.180/1950. Mio fratello ha avuto un finanziamento di 10000.00 euro da restituire con 60 rate mensili di 260.00 cad. A me gia' questo suona come un abuso. Domenico pero' nel mese di maggio '03 si e' licenziato, o meglio e' stato messo in condizioni di licenziarsi. A quel punto, aveva gia' pagato 10 delle 60 rate, naturalmente la CONAFI incasso' l'assegno del TFR di Domenico pari a 7747.00 euro. Egli credeva di aver estinto il suo debito, invece, qualche giorno fa dalla CONAFI gli arriva una telefonata e pretendono altri 4150.00 euro. Io trovo la cosa stupefacente, in questo periodo lui e' disoccupato (da quattro mesi). Io ho telefonato a questa agenzia, offrendomi come garante con la mia busta paga per avere indietro l'assegno del TFR di mio fratello e continuare a pagare io la rata mensile. Tanto da quel poco che ho capito, quelli comunque si stanno facendo pagare gli interessi che avrebbero preso in cinque anni, anche se il debito e' stato estinto in un anno solo. Io non so se ci sono gli estremi per una denuncia o cosa, io intanto quando ho telefonato, spacciandomi per Domenico, ho detto loro che non gli avrei pagato piu' neanche un centesimo se non si ridefinisce il contratto, anche perche' disoccupato per il momento e nullatenente (il che e' vero). Nell'attesa di una Vostra risposta sentitamente ringrazio.
Risposta ADUC
sicuramente era meglio trattare le condizioni di recesso anticipato, in considerazione del fatto che le somme venivano restituite in modo veloce e quindi senza particolare rischio od attesa per la finanziaria. Ma il contratto era per una durata specifica: pertanto quello era l'interesse previsto sul periodo. Essendo una finanziaria non sara' questo il caso, ma si fosse trattato di una banca quest'ultima avrebbe (per coprire il prestito) a sua volta offerto delle obbligazioni con un certo tasso d'interesse, con una durata specifica, determinata sulla base dell'introito derivante dal finanziamento (ad esempio, ad un finanziamento del 10% poteva corrispondere un'obbligazione con rendimento al 9%). Questo, per dirle che non e' esattamente cosi' semplice come crede lei e che restituito l'importo non e' finita li': l'impegno era per un certo tipo di rimborso con un determinato tasso, non c'e' un diritto a decidere autonomamente la cessazione del finanziamento negando gli impegni presi.
Pertanto, uno sconto sicuramente sarebbe stato possibile richiederlo e forse le sarebbe stato anche concesso. Pero' la sua impostazione e' sbagliata, in quanto puo' chiedere, non imporre, in quanto la cifra da rimborsare e' quella comprensiva d'interessi. In fondo, la finanziaria ha adempiuto alla sua obbligazione ed ha diritto ad ottenerne il corrispettivo. E di fatto la cessazione del pagamento rateale e' un'inadempienza (ed alle inadempienze, fa seguito generalmente la risoluzione del rapporto e la pretesa di rimborsare in toto il finanziamento). Consiglieremmo quindi di trovare un accordo, su come rateizzare il debito residuo, cercando la comprensione della finanziaria, che se si chiude nelle sue posizioni obblighera' suo fratello a pagare tutto insieme.
Pertanto, uno sconto sicuramente sarebbe stato possibile richiederlo e forse le sarebbe stato anche concesso. Pero' la sua impostazione e' sbagliata, in quanto puo' chiedere, non imporre, in quanto la cifra da rimborsare e' quella comprensiva d'interessi. In fondo, la finanziaria ha adempiuto alla sua obbligazione ed ha diritto ad ottenerne il corrispettivo. E di fatto la cessazione del pagamento rateale e' un'inadempienza (ed alle inadempienze, fa seguito generalmente la risoluzione del rapporto e la pretesa di rimborsare in toto il finanziamento). Consiglieremmo quindi di trovare un accordo, su come rateizzare il debito residuo, cercando la comprensione della finanziaria, che se si chiude nelle sue posizioni obblighera' suo fratello a pagare tutto insieme.
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