Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 settembre 2003
Domanda 20 settembre 2003
Siamo un gruppo di sette ragazzi/e la cui vacanza in Sicilia (localita' Cefalu') e' stata, purtroppo, rovinata dall'assegnazione di un appartamento in nulla rispondente a quello da catalogo.
Al nostro ritorno ci siamo subito rivolti all'agenzia di viaggi attraverso la quale avevamo effettuato la prenotazione.
Reclinata ogni propria responsabilita', tale agenzia ci ha consigliato di inviare una richiesta di rimborso al tour operator di riferimento: "Diffusione Viaggi".
A questo punto, entro 10 gg. lavorativi dal rientro dalle vacanze, abbiamo indirizzato, avvalendoci del modello di richiesta di rimborso da voi preformulato, una lettera al tour operator, chiedendo un rimborso pari al 40% della spesa complessivamente sostenuta.
Alla lettera abbiamo allegato: - copia del contratto; - copia del catalogo contenente la descrizione dell'appartamento da noi prenotato; - fotografie testimonianti l'assoluta discordanza tra l'alloggio prenotato e quello ricevuto in consegna in loco.
Dopo circa 15 gg. e' giunta in agenzia la lettera di risposta del tour operator contenente l'offerta di rimborso, consistente nell'assegnazione gratuita di un appartamento, avente le caratteristiche di quello da noi originariamente prenotato, sito a Cefalu', per la durata di una settimana (N. B. La durata della nostra vacanza e' coincisa con le due settimane centrali d'Agosto).
Tale offerta e' usufruibile sino a Giugno 2004, esclusi pero' i periodi di Natale, Capodanno e Pasqua.
Riteniamo che tale "rimborso" propostoci non sia affatto vantaggioso per un duplice ordine di motivi: in primo luogo, avendo escluso come usufruibili i periodi festivi, ci costringerebbe a prendere dei giorni di permesso dal lavoro; in secondo luogo, essendo noi tutti residenti a Milano, dovremmo andare in contro, per poter usufruire dell'offerta, alle spese, per nulla esigue, del viaggio.
D'altra parte, essendo tutti ragazzi d'eta' compresa tra i 23 e i 27 anni, anche proseguire per via giudiziaria sarebbe per noi troppo oneroso.
Vi chiediamo pertanto un consiglio su come comportarci.
Inoltre vorremmo sapere se e' vero che l'agenzia cui ci siamo rivolti per la prenotazione e' esente da ogni responsabilita'.
Ringraziandovi anticipatamente attendiamo un vostro consiglio.

Risposta ADUC
l'alternativa, se non vi soddisfa la loro controproposta, non puo' che essere il procedere legalmente. Per piccole controversie come questa (fino a 2500 euro di valore) e' possibile utilizzare l'ufficio del giudice di pace. Presso tale ufficio, presentandosi di persona presso la cancelleria, puo' tentare inizialmente una conciliazione, dove il giudice e' presente ma cerca di far trovare alle parti un accordo. Altrimenti e' possibile agire in contenzioso, ed in questo caso il giudice emette una vera e propria sentenza. Per cause fino a 1000 euro circa non ci sono spese, e fino a 500 euro circa non e' necessario essere assistiti da un legale. E' sempre possibile, comunque, chiedere al giudice un'autorizzazione a procedere senza legale anche per cause di importi maggiori (cio' e' a sua discrezione). Puo' trovare l'indirizzo di questo ufficio sull'elenco sotto "uffici giudiziari" oppure chiedendo in tribunale. In alternativa, ma solo per tentativi di conciliazione, potrebbe rivolgersi alla camera di commercio che rende pero' questo servizio solo a pagamento.
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