Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 settembre 2003
Domanda 20 settembre 2003
Buongiorno, ho un piccolo problema e vorrei gentilmente avere da voi un consiglio.
Nel periodo dal 1 aprile 2001 al 28 febbraio 2003 ho abitato, assieme alla mia ragazza, in un appartamento in affitto. Suddetto appartamento e' al primo piano di una casa di 2 piani. Al 2° piano vive il proprietario/affittuario mentre al primo piano, diviso in due da una parete in cartongesso vivevo io da una parte ed un altro inquilino dall'altra. Nel seminterrato, ovvero nella stube, viveva un terzo inquilino.
Premesso questo, preciso che i contatori d'acqua e luce erano intestati al proprietario di casa che pero' riusciva a spartire i vari consumi grazie ad alcuni contatori extra (quelli che originariamente dovevano dividere la zona giorno dalla zona notte).
Per quanto riguarda il sistema di riscaldamento, a gasolio, era strutturato sempre a singoli contatori.
Quanto sopra per poter dare una visione d'insieme dalla situazione in cui mi trovavo. Aggiungo inoltre che l'affitto era dichiarato per meta' sul contratto e l'altra meta' in nero.
Veniamo al dunque.
Adesso a distanza di sei mesi vengo contattato dal proprietario dell'appartamento di cui sopra che mi chiede del denaro. La giustificazione che mi fornisce a questa richiesta e' la seguente: Siccome il comune di residenza dove sorge la casa, si e' accorto che negli ultimi 15 anni gli abitanti di tutto il paese non hanno pagato la tassa relativa alle acque nere, ha deciso di far versare 5 anni di tasse "mancate" in una soluzione unica.
La mia domanda e' questa: Io sono tenuto a versare, al mio ex-proprietario di casa, la somma che mi richiede? ed eventualmente se la vs risposta fosse positiva, qual e' il metodo da utilizzare per calcolare l'esatto importo dovuto da ciascun inquilino?
Distinti saluti Mauro

Risposta ADUC
determinare la quota e' tutt'altro che semplice. Dovra' necessariamente essere effettuato un calcolo al metroquadro (ovviamente solo per le annualita' di competenza, sottratti i dodicesimi di mese non spettanti).
Per quanto concerne la tassa, essa sarebbe dovuta dall'inquilino. In ogni caso, valgono le disposizioni contrattuali, pertanto la richiesta potra' o meno essere legittima a seconda di quanto preveda espressamente il contratto sottoscritto.
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