Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 settembre 2003
Domanda 19 settembre 2003
A Giugno un incaricato Telecom contatta la nostra societa'per comunicarci che da un analisi e' risultato che il nostro canone telefonico (abbiamo uno linea ISDN multinumero) e' molto alto quindi per risparmiare ci propone un offerta ADSL SMART che ci costa 32 euro bimestrali con la connessione internet 24 ore su 24, chiediamo di inviarci per conferma un fax con le condizioni ma ci rispondono che non e' possibile perche' l'offerta e' limitata allora rispondiamo di contattarci dopo qualche settimana per avere una risposta e l'incaricato ci dice che nel frattempo senza impegno inoltra gia' la richiesta alla sede di Forli'.
All'inizio di Luglio ci contatta direttamente la ditta ICOT incaricata di eseguire i lavori per dirci che il giorno dopo sarebbero venuti per l'installazione, noi rispondiamo che non avevamo ancora confermato e nel frattempo richiamo il 191 per conferma delle condizioni che ci avevano proposto (dopo ore di prove a cui non risponde MAI NESSUNO) mi dicono che le condizioni sono realmente cosi'.
Attiviamo il servizio. Il 03/09 e' arrivata la prima bolletta e mi trovo un canone di 62 euro bimestrali + 30 euro di noleggio router 4 porte addebitati per 4 mesi.
Premettendo che non e' stato ne' firmato nessun contratto ne avuto un piano delle condizione economiche inviamo subito una raccomandata A/R per richiedere l'immediata sospensione del servizio ADSL senza addebito di spese solo il pagamento del servizio per il periodo effettivamente utilizzato.
Ieri 16/09/03 non avendo avuto nessuna risposta chiamo il 191 e scopro che anche se blocchiamo il servizio dobbiamo comunque pagare il canone per un anno, gli domando dove sta scritto visto che io non ho mai letto nessun contratto e mi viene risposto che tutte le volte che attivi un servizio telecom sei vincolato per un anno e che le condizioni sono scritte nell' avantielenco telefonico.. Inoltre se non lo volevo dovevo disdire entro 10 gg dal ricevimento della lettera di conferma (la lettera che loro chiamano di conferma e' una lettera dove sono elencati solo codici password ecc. ma in sostanza non c'e' scritto assolutamente nulla). Ci sembra una situazione assurda e volevamo sapere se effettivamente anno ragione loro o possiamo far valere i nostri diritti! GRAZIE!

Risposta ADUC
l'unica possibilita' e' di rivolgersi in giudizio (davanti al giudice di pace) sostenendo la propria versione e quindi cercando un accordo, affermando specificamente di non aver avuto copia cartacea delle condizioni e facendo confermare a testimoni che abbiano assistito il contenuto della telefonata originaria.
Le condizioni contrattuali verificabili, infatti, sono quelle che le sono applicate. E questo depone a suo sfavore, non avendo alcun elemento per dimostrare un diverso accordo.
Inoltre, il recesso (non comunque se la sua e' un'azienda) poteva avvenire entro 10 gg dall'attivazione.
Non rimane quindi che cercare di dimostrare gli effettivi accordi, con le prove possibili.
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