Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 settembre 2003
Buongiorno, Vi seguo da anni e sono sempre d'accordo con le risposte ed i consigli che date alle lettere di chi vi scrive.
L'unica cosa che non capisco e' la seguente: sembrerebbe che diate ragione alle finanziarie e banche come soggetti che non sono tenuti ad erogare finanziamenti trattandosi di contratti tra privati ma non credete che debbano essere obbligati a fornire le motivazioni del rifiuto?
In passato avevo subito dei protesti (in seguito riabilitato) e dei ritardi nei pagamenti segnalati a Crif (recentemente cancellati).
Il problema e' che nonostante nessuna centrale rischi privata o pubblica, o scritto a tutti e mi hanno risposto tutti, ha ad oggi il mio nominativo, continuo a ricevere esito negativo su richieste di finanziamenti pur avendo un ottimo stipendio.
E' quindi evidente che da qualche parte continuano ad avere informazioni pregresse che per legge devono essere cancellate e quindi da considerare come mai avvenute.
Celandosi dietro sedicenti "statistiche" secondo me continuano ad avere in banca dati notizie che non potrebbero avere.
Altrimenti e' inutile accanirsi contro Crif Ctc Ecc se comunque e' una cancellazione fittizia.
Grazie
L'unica cosa che non capisco e' la seguente: sembrerebbe che diate ragione alle finanziarie e banche come soggetti che non sono tenuti ad erogare finanziamenti trattandosi di contratti tra privati ma non credete che debbano essere obbligati a fornire le motivazioni del rifiuto?
In passato avevo subito dei protesti (in seguito riabilitato) e dei ritardi nei pagamenti segnalati a Crif (recentemente cancellati).
Il problema e' che nonostante nessuna centrale rischi privata o pubblica, o scritto a tutti e mi hanno risposto tutti, ha ad oggi il mio nominativo, continuo a ricevere esito negativo su richieste di finanziamenti pur avendo un ottimo stipendio.
E' quindi evidente che da qualche parte continuano ad avere informazioni pregresse che per legge devono essere cancellate e quindi da considerare come mai avvenute.
Celandosi dietro sedicenti "statistiche" secondo me continuano ad avere in banca dati notizie che non potrebbero avere.
Altrimenti e' inutile accanirsi contro Crif Ctc Ecc se comunque e' una cancellazione fittizia.
Grazie
Risposta ADUC
il fatto e' che siamo pratici: la motivazione non serve mai a nulla. Se le rispondono che il target della societa' e' destinato ad altre tipologie di finanziamento e ad altri importi, o che per il mese in corso hanno raggiunto il budget massimo consentito, o che per attente valutazioni di mercato non sono in grado di fornire quel tipo di finanziamenti, o che non si sentono tutelati dalla sua busta paga, dal suo lavoro o dalla sua situazione personale -in quanto ha piu' finanziamenti aperti o quant'altro- poco cambia. Tanto piu', che non e' assolutamente detto che venga dichiarato il motivo vero; talvolta la risposta e' solo la piu' neutra possibile -e non essendo confutabile, non risolve la questione. Cio' che conta e' che per un motivo qualsiasi di budget o di mancata fiducia nelle capacita' di rimborso, il prestito non vogliono erogarlo e sono in diritto di farlo. Stare ad arrabbiarsi ed a pretendere di conoscere il motivo, quando poi qualunque risposta venga data si puo' solo stare zitti, e' perfettamente inutile e crea nelle persone solo la sensazione di essere inferiori, inadeguate e discriminate. Dire che il motivo non ha importanza (quando in effetti e' cosi') serve anche a stemprare la tensione di chi -avendo una visione comunque errata del concetto di finanziamento- avverte il rifiuto come uno schiaffo, come fosse stato accusato di essere uno spiantato. Alleggerire l'atmosfera, facendo capire che si tratta di una questione irrilevante e che un rifiuto puo' essere causato dai motivi piu' futili ed ordinari della gestione aziendale, ma che tale scelta sia nel diritto della finanziaria o della banca, e' l'unico aiuto che si puo' veramente dare. In quanto il finanziamento non possiamo aiutarli ad averlo, pertanto cio' che resta e' solo far capire che non si tratti di una gran cosa ma solo di una proposta contrattuale rifiutata. Aizzare il rancore o dare false speranze basate su spirito di rivalsa, quando gli estremi non ce ne sono, non serve a molto.
Quello cui fa riferimento lei e' un problema diverso: si tratta del caso in cui il rifiuto sia legato ad un'iscrizione come cattivo pagatore. Nei casi in cui non c'era riferimento a questo particolare, e' perche' dal contesto si rilevava che erano persone che non avevano tale tipo di problematica.
Se e' vero che il rigetto avviene a seguito di dati custoditi nell'archivio personale della banca e non cancellati, non glielo diranno mai. Le verra' pertanto propinata una delle altre scuse possibili.
Se in un caso specifico sospetta che il motivo possa davvero essere questo, e quindi si tratti di dati scaricati anni prima dalla banca e mai cancellati, puo' fare una segnalazione in tal senso al Garante per la Privacy, in modo che -se lo riterra' opportuno- possa intervenire.
In ogni caso, applicare la privacy a questo settore e' una forzatura. Che tra l'altro non aiuta: nel dubbio, piuttosto che stipulare un contratto con una posizione che non li convince ma che non riescono a verificare sul lungo periodo, i soggetti economici preferiscono solitamente non rischiare e rinunciare al contratto; mentre invece piccole mancanze, anche annotate, possono essere chiarite e giustificate parlando di persona con i funzionari che devono occuparsene.
Quello cui fa riferimento lei e' un problema diverso: si tratta del caso in cui il rifiuto sia legato ad un'iscrizione come cattivo pagatore. Nei casi in cui non c'era riferimento a questo particolare, e' perche' dal contesto si rilevava che erano persone che non avevano tale tipo di problematica.
Se e' vero che il rigetto avviene a seguito di dati custoditi nell'archivio personale della banca e non cancellati, non glielo diranno mai. Le verra' pertanto propinata una delle altre scuse possibili.
Se in un caso specifico sospetta che il motivo possa davvero essere questo, e quindi si tratti di dati scaricati anni prima dalla banca e mai cancellati, puo' fare una segnalazione in tal senso al Garante per la Privacy, in modo che -se lo riterra' opportuno- possa intervenire.
In ogni caso, applicare la privacy a questo settore e' una forzatura. Che tra l'altro non aiuta: nel dubbio, piuttosto che stipulare un contratto con una posizione che non li convince ma che non riescono a verificare sul lungo periodo, i soggetti economici preferiscono solitamente non rischiare e rinunciare al contratto; mentre invece piccole mancanze, anche annotate, possono essere chiarite e giustificate parlando di persona con i funzionari che devono occuparsene.
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