Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 settembre 2003
Alla morte di mio padre io e mia madre abbiamo ereditato in parti uguali una casa sita a Milano (nella quale io vivo attualmente; 1/2 io e 1/2 madre) volevo capire alcune cose.....
Mia madre dopo 1 anno dalla morte di mio padre si e' messa insieme ad un altro uomo(a sua volta separato) dal quale ha avuto un figlio(premetto mi madre non si e' mai risposata... convive e basta) abbiamo vissuto insieme per 18 anni nella casa a Milano.
Quando avevo 21 anni mia mandre e' andatati ad abitare a Mantova con mio" fratello" e questo uomo(hanno tutti e 3 la residenza la). Ora stanno pagando un mutuo poiche' alla morte dei "Nonni" (genitori del nuovo compagno! di mia, madre) questo uomo ha avuto una villetta in eredita'.. in accordo con i suoi fratelli ha pagato loro quello che gli spettava ed hanno intestato questa villetta, nella quale vivono, a mio fratello con usufrutto a vita dei miei genitori.
1) In caso di morte di mia madre la meta' della mia casa sita in Milano, dove io vivo, dovra' essere equamente divisa tra me e mio " fratello"?? O rimane solo a me?
Io non ho alcun diritto sulla villetta intestata solo a mio fratello, vero??
2) Da che se ne sono andati 6 anni fa in casa ho fatto dei lavori (pagandoli solo io.... premetto anche tutte le spese della casa le sto pago solo io, mia madre paga solo la sua parte di ici) che hanno fatto si che il valore dell' immobile (mio e di mia madre) e' aumentato..... rispetto a quando ci vivevamo insieme.
Es: quando l' avevano fatta valutare loro (6 anni fa) la casa valeva max 180.000 milioni.. adesso vale 170/180000 euro.
Nel caso decidiamo di venderla posso stipulare un qualcosa affinche' dalla vendita mia madre (se d' accordo) non abbia diritto alla meta' esatta del valore di vendita ma solo circa 1/4???
3) nel caso mia madre volesse l' esatta meta della vendita.. posso obbligarla da oggi in poi a farle pagare le spese condominiali anche se vive altrove... poiche' la casa ha bisogno di altre ristrutturazioni posso chiederle di partecipare?
Grazie attendo vs risposta
Mia madre dopo 1 anno dalla morte di mio padre si e' messa insieme ad un altro uomo(a sua volta separato) dal quale ha avuto un figlio(premetto mi madre non si e' mai risposata... convive e basta) abbiamo vissuto insieme per 18 anni nella casa a Milano.
Quando avevo 21 anni mia mandre e' andatati ad abitare a Mantova con mio" fratello" e questo uomo(hanno tutti e 3 la residenza la). Ora stanno pagando un mutuo poiche' alla morte dei "Nonni" (genitori del nuovo compagno! di mia, madre) questo uomo ha avuto una villetta in eredita'.. in accordo con i suoi fratelli ha pagato loro quello che gli spettava ed hanno intestato questa villetta, nella quale vivono, a mio fratello con usufrutto a vita dei miei genitori.
1) In caso di morte di mia madre la meta' della mia casa sita in Milano, dove io vivo, dovra' essere equamente divisa tra me e mio " fratello"?? O rimane solo a me?
Io non ho alcun diritto sulla villetta intestata solo a mio fratello, vero??
2) Da che se ne sono andati 6 anni fa in casa ho fatto dei lavori (pagandoli solo io.... premetto anche tutte le spese della casa le sto pago solo io, mia madre paga solo la sua parte di ici) che hanno fatto si che il valore dell' immobile (mio e di mia madre) e' aumentato..... rispetto a quando ci vivevamo insieme.
Es: quando l' avevano fatta valutare loro (6 anni fa) la casa valeva max 180.000 milioni.. adesso vale 170/180000 euro.
Nel caso decidiamo di venderla posso stipulare un qualcosa affinche' dalla vendita mia madre (se d' accordo) non abbia diritto alla meta' esatta del valore di vendita ma solo circa 1/4???
3) nel caso mia madre volesse l' esatta meta della vendita.. posso obbligarla da oggi in poi a farle pagare le spese condominiali anche se vive altrove... poiche' la casa ha bisogno di altre ristrutturazioni posso chiederle di partecipare?
Grazie attendo vs risposta
Risposta ADUC
la meta' di sua madre andra' in parti uguali a lei ed a suo fratello, in quanto e' tale. Cio', in caso non ci sia testamento. Se vi fosse, la quota ereditata da uno dei due o da entrambi potrebbe diminuire uleriormente: in quanto ai figli spetterebbe ad ognuno un terzo della legittima, ma con il restante terzo sua madre -potendone disporre liberamente- potrebbe lasciarlo a chiunque (ad uno di voi due od a terzi). In ogni caso, se sua madre avesse degli altri beni (anche in soldi) e potesse -mediante testamento- lasciare a suo fratello una cifra pari al terzo del totale dell'eredita', quota di casa compresa, potrebbe anche disporre che la casa vada interamente a lei (su questo punto, consiglieremmo di parlare con sua madre).
E' vero che lei non ha alcun diritto sulla villetta di suo fratello, in quanto e' stata intestata dal padre al figlio: se fosse stata intestagta anche a sua madre, le sarebbe spettata una meta' della quota -o comunque quanto risultante da testamento.
Sicuramente, non sarebbe male -potendo dimostrare di aver sostenuto le spese- che i costi per le spese di manutenzione e le migliorie le vengano interamente riconosciute: in questo modo, avrebbe sicuramente un credito nei confronti di sua madre. Anche perche', essendo la residenza familiare, sua madre ha l'usufrutto di quella casa ed avendone l'usufrutto dovrebbe in realta' sobbarcarsi interamente le spese (o comunque, visto che ci vive anche lei, come minimo la meta').
Pertanto, puo' imporle di partecipare alle spese e sicuramente nulla vieta di accordarsi in modo che sua madre incassi meno dalla vendita.
E' vero che lei non ha alcun diritto sulla villetta di suo fratello, in quanto e' stata intestata dal padre al figlio: se fosse stata intestagta anche a sua madre, le sarebbe spettata una meta' della quota -o comunque quanto risultante da testamento.
Sicuramente, non sarebbe male -potendo dimostrare di aver sostenuto le spese- che i costi per le spese di manutenzione e le migliorie le vengano interamente riconosciute: in questo modo, avrebbe sicuramente un credito nei confronti di sua madre. Anche perche', essendo la residenza familiare, sua madre ha l'usufrutto di quella casa ed avendone l'usufrutto dovrebbe in realta' sobbarcarsi interamente le spese (o comunque, visto che ci vive anche lei, come minimo la meta').
Pertanto, puo' imporle di partecipare alle spese e sicuramente nulla vieta di accordarsi in modo che sua madre incassi meno dalla vendita.
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