Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 settembre 2003
Domanda 18 settembre 2003
La mia compagna ha firmato un contratto con la societa' GATE srl di Padova, relativo all'acquisto di un Certificato di Associazione che comporta il diritto di disporre di una settimana/anno in un appartamento "floating" presso il centro turistico di Cala Pi in Spagna.
Sappiamo bene, ora che ho letto molto sul vostro utilissimo sito, che si tratta di una forma velata di multiproprieta' necessariamente travestita da innovativo prodotto finanziario. Ovviamente, storia comune con molti altri, il contratto e' stato stipulato dopo un contatto telefonico che informava della necessita' di andare in un albergo di Rivalta (To) per ritirare un viaggio premio.
Tra una ridondanza di informazioni sugli altri "viaggi" disponibili sul catalogo, assicurazione che non si trattava di una multiproprieta' ma di un circuito di viaggi e l'omaggio di una settimana di soggiorno "completamente gratuita" (salvo l'iscrizione, la colazione e il pranzo obbligatori) e' scappata la firma su un contratto. Una volta a casa e letto nel dettaglio, abbiamo scoperto che invece di accedere a viaggi e vacanze esotiche abbiamo comperato casa... ma che effettivamente non si puo' definire "multiproprieta'" solo perche' travestita da Certificato di Associazione al Nobile Circuito degli Scambi dei Diritti di Soggiorno in Case in Multiproprieta'.
Insomma siamo alla stregua delle opzioni sulla pancetta di maiale alla borsa di Chicago: Non si ottengono i gustosi quadrupedi ma solo il diritto di portarli a passeggio...
Il tutto per solo 14.900 euro, il costo dell'operazione.
E' ovviamente partita la lettera di recesso, ispirata da un modello pubblicato sul vostro sito, che ho modificato con l'aggiunta di una richiesta tendente a creare qualche complicazione nel richiedere le "penali" costituite da 365 euro per "spese di trasferta personale e stipula del contratto" + 20% del prezzo totale "costituenti NEL COMPLESSO le spese sostenute per la conclusione del contratto" (art. 6.2).
Vi sottopongo il testo della lettera di recesso inviata con raccomandata AR tre giorni dopo: In data 14/09/2003 ho acquistato n. 1 Certificato di Associazione, con contratto sottoscritto presso l'Hotel Interporto.
Poiche' e' mia intenzione esercitare il diritto di ripensamento previsto dal D. Lgs. n. 50/1992 per i contratti negoziati fuori dai locali commerciali e dal D. Lgs. n. 427/1998, con la presente Vi comunico il recesso dal contratto che, pertanto, deve intendersi sciolto con liberazione reciproca dagli impegni assunti.
Si evidenzia che ai sensi del D. Lgs. 427/98, art.5, regolante questa materia, e' specificatamente previsto l'onere a carico del cliente recedente di saldare solamente quelle spese minime, stringenti e tassative, assolutamente ed inevitabilmente necessarie alla pronta conclusione del contratto. Ma dalle stesse sono chiaramente esclusi eventuali acconti, penali, o quant'altro.
Difatti, la legge sancisce e specifica come non siano assolutamente richiedibili al cliente esercitante regolare recesso quelle cifre che siano state spese dalla ditta per effettuare operazioni assolutamente non necessarie alla conclusione del contratto e che solo per libera scelta e per volontaria organizzazione della ditta sono state effettuate prima dello scadere dei 10gg. concessi per il recesso, in totale dispregio delle previsioni e garanzie di legge.
Vi diffidiamo pertanto dal volerci inviare richieste non attinenti alle spese minime, stringenti e tassative, assolutamente ed inevitabilmente necessarie alla pronta conclusione del contratto.
Ci riserviamo, nel caso, il diritto di richiederVi completa, circostanziata e dettagliata documentazione delle stesse per una indispensabile verifica, in concerto delle principali associazioni di consumatori, non essendo chiaramente rilevabili, espressamente distinte l'una dall'altra per descrizione ed importo, le varie voci ricomprese nella generica descrizione dell'art. 6.2 nelle condizioni generali di contratto.
In mancanza, ci vedremo costretti ad adire le opportune vie, necessarie per la tutela dei nostri diritti.
Vorrei mettermi in contatto con altre persone che hanno o avranno simili prevedibili pendenze con la stessa societa', per scambiarsi consigli sulla vicenda in corso.

Risposta ADUC
e' comunque una multiproprieta'. Senza un immobile specifico (e' un diritto a soggiornare una settimana in un luogo a scelta invece che nello stesso) ma e' giuridicamente la medesima tipologia.
Se ha letto sul nostro sito, sapra' che il 20% non deve pagarlo.
Mentre liberarsi delle spese di trasferta e' un po' piu' difficile, ma la cifra in se' puo' anche essere messa in dubbio -come lei ha rilevato.
Pertanto, non dovrebbero esserci particolari problemi, essendo il recesso stato regolarmente esercitato. Aveva visto altre lettere recenti sulla societa' Gate? Se si', ce le segnali e proveremo a contattare queste persone, se reperibili.In ogni caso, per chi esercita il recesso regolarmente non ci sono problemi: questi arrivano per chi va oltre i termini.
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