Sabato 6 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 settembre 2003
Domanda 18 settembre 2003
Il giorno 12/09/03 ho acquistato, per il compleanno del mio ragazzo, un paio di scarpe in saldo al costo di 43, 00 euro, chiedendo se, in caso non fosse andato bene il modello e la misura, si poteva effettuare un cambio. Mi e' stato risposto che il cambio poteva essere effettuato pero' solo se andavo il giorno dopo. Fin qui tutto bene. Purtroppo non piaceva il modello e quindi il giorno dopo, insieme al mio ragazzo, siamo andati a cambiare le scarpe, ma non ha trovato niente che gli piaceva. A questo punto ho chiesto un buono per effettuare il mio acquisto in altro momento. Il buono mi e' stato fatto, ma con la validita' di 3 mesi a partire dal 13/09/03. Ho chiesto il motivo della scadenza, dato che i soldi con cui ho pagato le scarpe non hanno scadenza, mi e' sembrato alquanto assurdo, e la risposta e' stata: "e' cosi' che facciamo, in fondo le ho fatto un favore".
Vorrei sapere se questo comportamento e' giusto, non tanto per i tre mesi di scadenza, perche' probabilmente in questo periodo di tempo riusciro' a trovare un paio di scarpe da acquistare, ma se cosi' non fosse? I miei soldi che fine fanno?
Resto in attesa di una Vs. risposta, perche' vorrei andare a definire questa situazione con il titolare del negozio.
Ringraziando colgo distinti saluti.

Risposta ADUC
quella di consentire il cambio o di fare un buono e' una cortesia. Non ha nessun diritto da vantare in tal senso. Pertanto, poiche' ha avuto la fortuna di trovare un negoziante che non solo le ha consentito di cambiare le scarpe, ma addirittura -a fronte di un vostro rifiuto in tal senso- addirittura a fornire un buono valido per ben tre mesi, le consigliamo di instaurare un ottimo rapporto con questo negoziante, in quanto molto piu' attento della media alle esigenze della clientela ed estremamente disponibile. E' un peccato che questa sua gentilezza nei modi non sia stata rilevata, venendo addirittura scambiato il favore per un danno.
Se non trovasse niente, perdera' i soldi, giustamente, avendo lei stessa determinato volontariamente cio'. I contratti di acquisto sono una cosa impegnativa per entrambe le parti, non possono essere un obbligo solo per il venditore. La conoscenza dei propri diritti si raggiunge solo se si e' coscienti della validita' degli impegni che si prendono.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →