Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 settembre 2003
Domanda 18 settembre 2003
Cara ADUC, abito in un condominio in cui sono stati eseguiti dei lavori di Manutenzione Straordinaria tra cui la tinteggiatura dello stabile.
Tale stabile fa parte di un gruppo di quattro edifici costruiti insieme, tutti uguali sia nella struttura che nel colore, collegati l'uno all'altro ed aventi molte cose in comune, come i parcheggi, i garage, il porticato, l'autoclave dell'acqua, ecc..
L'intonaco esterno e la tinteggiatura di tutti gli edifici e' una superficie graffiata plastificata di colore marrone.
In assemblea era stato deliberato di rifare sopra tale graffiato una semplice tinteggiatura al quarzo identica a quella gia' esistente per non creare discordie tra i condomini (anche quelli degli altri stabili), e non alterare il decoro architettonico rispetto agli altri tre edifici visto poi che questo e' in posizione centrale.
Il Direttore Lavori, d'accordo con l'Amministratore e senza fare alcun avviso ai condomini, non ha rispettato cio', ma ha fatto fare a tutta la superficie esterna dello stabile (circa 3.000 Mq.) una rasatura liscia sopra il plastificato graffiato esistente e poi una tinteggiatura molto piu' chiara rispetto a quella originale e degli altri tre edifici.
Vi sono naturalmente state delle proteste da parte di alcuni condomini compreso il sottoscritto, sia perche' cio' era stato fatto senza alcuna autorizzazione, sia per la variazione estetica dello stabile, sia per la diversita' di colore che si creava anche rispetto agli altri stabili, sia perche' fare una rasatura sopra un plastificato e' cosa malfatta e soggetta a rigonfiamenti, sia per la notevole spesa che ha comportato (oltre 40.000 euro).
E' stata quindi convocata dopo varie richieste ed a lavori quasi ultimati, un'Assemblea Straordinaria da parte dell'Amministratore il quale insieme al Direttore Lavori e' riuscito a convincere la maggioranza dei condomini ad accettare il tutto.
Io sono stato contrario contestando tutto cio'.
Ritengo infatti che tutto cio' ha portato ad una variazione estetica in negativo dello stabile rispetto a come era prima, rispetto agli altri tre stabili e soprattutto perche' io lo avevo acquistato perche' mi piacevano proprio quelle sue caratteristiche che cosi' facendo sono state eliminate. Penso poi che tutto cio', e chiedo a voi una conferma, abbia alterato il Decoro Architettonico dello stesso.
Vi e' poi la notevole spesa che ha comportato (oltre 40.000 euro) per un totale che ha superato i 180.000 euro, una spesa che penso sia alquanto Gravosa e Voluttuaria per uno stabile composto da 12 appartamenti, 2 attici, 3 mini appartamenti, 3 negozi, ed i garage.
Inizialmente per tutti i lavori da eseguire era stata prevista una spesa che andava dai 40 ai 50 mila euro, escluso il lavoro sopra citato.
Sia sul Regolamento Condominiale, che sul Civile, ho infatti notato che si puo' alterare il Decoro Architettonico solo se tutti i condomini sono di comune accordo, e se una spesa e' ritenuta Gravosa, chi e' contrario puo' essere esonerato.
Vorrei da Voi, gentilmente e con sincerita', un giudizio esauriente e da veri esperti, come mi risulta che siate, su tutto cio' che vi ho sopra citato, e sapere poi se tutto cio' va ad Alterare il Decoro Architettonico, e se tale spesa e' una spesa Gravosa e Voluttuaria.
Un sincero ringraziamento e cordiali saluti.

Risposta ADUC
la variazione estetica dello stabile rileva solo a fronte di un regolamento contrattuale; altrimenti, non parrebbe di per se stessa alterare il decoro. Ma questo, puo' essere un -mancato- problema con gli altri palazzi: rimane invece il problema sostanziale, ossia il fatto che gli esecutori devono obbedire a quanto ordinato da chi ha commissionato l'intervento (a meno che si tratti di problematiche tecniche -e non e' questo il caso- e comunque anche in tal caso occorrerebbe una comunicazione).
Se pero' il comportamento indebito viene legittimato dall'assemblea, e' un problema. In ogni caso (fermo restando che a nostro avviso non e' detto ci sia violazione del decoro e che l'intervento e' comunque stato deciso in origine per motivi non voluttuari) ci pare che comunque si tratti di una decisione a revoca della precedente. Come tale, dovrebbe essere presa con la medesima maggioranza.
Le consiglieremmo di contattare un'associazione specifica in loco (puo' trovare la piu' vicina sui siti di settore, ad esempio su clicca qui) per avere un parere specifico in merito.
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