Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 settembre 2003
TELECOM ITALIA
Sono il titolare dell'utenza xxxx relativa ad uno Studio medico e dal giorno 7 us la linea ha smesso di funzionare senza preavvisi di alcun tipo.
Ripetutamente nella mattinata di sabato 8 ho cercato di comunicare con il 191 senza risultato perche' arrivando a parlare con l'operatore cadeva (?) la linea.
Chi chiamava lo studio riceveva il messaggio: numero non attivo!!!
Lunedi' mattina dopo molti tentativi, avvertendo dell'accaduto i Carabinieri, sono riuscito a comunicare il guasto al 191.
Al pomeriggio di lunedi', dietro interessamento di persona non TELECOM, la linea e' stata ripristinata.
Da quanto riferitomi sembrerebbe che la causa sia imputabile ad un disguido amministrativo in quanto al momento della dismissione dell'impianto ISDN per passare alla linea semplice con ADSL non e' stata espletata la necessaria incombenza cartacea tra uffici vari.
In buona sostanza vorrei, secondo la normativa sulla trasparenza, sapere: Le giustificazioni dell'evento Come quantificherete il disagio subito ed il danno arrecatomi non avendo avuto i miei Pazienti, in un momento di grande mobilita', possibilita' di contattarmi per tre giorni e dovendo io ricorrere all'uso del cellulare personale per chiamate di Lavoro?
Come sara' sviluppata la prossima fatturazione in considerazione di quanto sopra?
Attendo cortese e necessario riscontro, che mi auguro esaustivo, dopo che' attuero' nelle Sedi appropriate tutte le azioni utili necessarie a tutela dei miei diritti
Spett. telecom,
Sono il titolare dell'utenza xxxx e nel riscontrare il Conto Telecom Italia n. 3/03 nel dettaglio costi viene indicato il contributo attivazione linea telefonica periodo 26 febbraio 03 per l'ammontare di euro 51.69 + IVA 20%.
Ricordo che nel mese di ottobre, aderendo alla campagna promozionale senza costi di attivazione, ho trasformato l'impianto esistente con linea ISDN in linea analogica con ADSL.
Con la stessa data di emissione e sulla stessa utenza peraltro ricevo due conti economici:
1° in cui non devo pagare il
2° in cui viene richiesto pagamento.
Inoltre riscontro in uno che i numeri144, 166, 899 sono disattivati, l'altro in cui risultano attivi.
Mi viene anche allegato bollettino di c/c postale per il pagamento quando da sempre ho domiciliazione bancaria come si evince peraltro dal precedente conto 02/03.
Sottolineo poi che il 13.02.2003 a mezzo fax ho trasmetto al Vs. Ufficio reclami nota di protesta per il disservizio arrecatomi ma a tutt'oggi non ho avuto riscontro.
Attendo cortese e necessario riscontro, che mi auguro esaustivo, dopo che' attuero' nelle Sedi appropriate tutte le azioni utili necessarie a tutela dei miei diritti.
Sono il titolare dell'utenza xxxx relativa ad uno Studio medico e dal giorno 7 us la linea ha smesso di funzionare senza preavvisi di alcun tipo.
Ripetutamente nella mattinata di sabato 8 ho cercato di comunicare con il 191 senza risultato perche' arrivando a parlare con l'operatore cadeva (?) la linea.
Chi chiamava lo studio riceveva il messaggio: numero non attivo!!!
Lunedi' mattina dopo molti tentativi, avvertendo dell'accaduto i Carabinieri, sono riuscito a comunicare il guasto al 191.
Al pomeriggio di lunedi', dietro interessamento di persona non TELECOM, la linea e' stata ripristinata.
Da quanto riferitomi sembrerebbe che la causa sia imputabile ad un disguido amministrativo in quanto al momento della dismissione dell'impianto ISDN per passare alla linea semplice con ADSL non e' stata espletata la necessaria incombenza cartacea tra uffici vari.
In buona sostanza vorrei, secondo la normativa sulla trasparenza, sapere: Le giustificazioni dell'evento Come quantificherete il disagio subito ed il danno arrecatomi non avendo avuto i miei Pazienti, in un momento di grande mobilita', possibilita' di contattarmi per tre giorni e dovendo io ricorrere all'uso del cellulare personale per chiamate di Lavoro?
Come sara' sviluppata la prossima fatturazione in considerazione di quanto sopra?
Attendo cortese e necessario riscontro, che mi auguro esaustivo, dopo che' attuero' nelle Sedi appropriate tutte le azioni utili necessarie a tutela dei miei diritti
Spett. telecom,
Sono il titolare dell'utenza xxxx e nel riscontrare il Conto Telecom Italia n. 3/03 nel dettaglio costi viene indicato il contributo attivazione linea telefonica periodo 26 febbraio 03 per l'ammontare di euro 51.69 + IVA 20%.
Ricordo che nel mese di ottobre, aderendo alla campagna promozionale senza costi di attivazione, ho trasformato l'impianto esistente con linea ISDN in linea analogica con ADSL.
Con la stessa data di emissione e sulla stessa utenza peraltro ricevo due conti economici:
1° in cui non devo pagare il
2° in cui viene richiesto pagamento.
Inoltre riscontro in uno che i numeri144, 166, 899 sono disattivati, l'altro in cui risultano attivi.
Mi viene anche allegato bollettino di c/c postale per il pagamento quando da sempre ho domiciliazione bancaria come si evince peraltro dal precedente conto 02/03.
Sottolineo poi che il 13.02.2003 a mezzo fax ho trasmetto al Vs. Ufficio reclami nota di protesta per il disservizio arrecatomi ma a tutt'oggi non ho avuto riscontro.
Attendo cortese e necessario riscontro, che mi auguro esaustivo, dopo che' attuero' nelle Sedi appropriate tutte le azioni utili necessarie a tutela dei miei diritti.
Risposta ADUC
occorre invii una raccomandata A/R di messa in mora, intimando di provvedere a quanto richiesto entro un termine (indicativamente, 15 gg per i rimborsi e 48 ore per la riattivazione dei servizi) dando avviso che in difetto adira' le vie legali.
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