Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 settembre 2003
Domanda 17 settembre 2003
Cara ADUC, in data 13.09.03, attirato da una chiamata telefonica, la quale mi invitava a recarmi presso l' hotel di Fagnano Olona, per ricevere un regalo, senza dirmi per quale motivo, ma specificandomi che non dovevo comprare niente.
Ci siamo andati, e li' abbiamo incontrato l'azienda organizzatrice.
Veniamo al sodo, dopo un' attenta intervista, finta, sullo stato di salute e stile di vita, accessori per la casa ecc, ci propongono di comprare un apparecchiatura per la salute, tipo uno stimolatore professionale tipo Blu Wave Euro 6, prodotto della ditta MSE Srl sita in via Dei Galilei 58 a Funo di Argelado (BO).
La tecnica utilizzata per la vendita e' la seguente:

1- intervista sulla salute, e principalmente era tutta gente di una certa eta', come mia mamma di anni 63.

2- Domanda su casa avevamo in casa, cioe' televisioni, videoreg, forna micr. ecc. A secondo delle risposte segnavano cosa ci mancava in casa.

3- Offerta in omaggio di due o piu' regali insieme all' elettrostimolatore, a noi dopo un' ora e mezza di trattative sono arrivati a 7 pezzi.

4- Possibilita' di pagamento proposto a tasso zero, con prima rata dic.2004 dilazionato a 100 euro ogni 3 mesi.

5- Tutto fatto riscrivere bene e specificando che se le condizioni pattuite non venivano rispettate tutto era nullo senza obblighi ne' costi.
Visto quanto sopra, mia mamma ha firmato.

CONCLUSIONI:
Alla consegna, (non fatta perche' non ho voluto) mi veniva chiesto di fare delle cambiali, che gia' avevano con se', o di pagare in contanti. Il finanziamento non lo potevano fare perche' mia mamma pensionata (485, 00 euro al mese) non aveva il minimo reddito richiesto. Alche' non abbiamo firmato il rapporto che l' incaricato ha scritto, e abbiamo restituito la macchina fotografica digitale che ci era gia' stata consegnata alla stipula del contratto.

DOMANDA:
Ho il contratto firmato, non ho ricevuto la merce, cosa dobbiamo fare?
Distinti saluti

Risposta ADUC
doveva evitare di firmare quelle cambiali e recedere esercitando il diritto di recesso ai sensi del dlgsl 50/92. E' ancora nei termini per fare questo, ma il problema e' che se non le restituissero le cambiali, chiunque le avra' in mano potra' farle valere esigendo il pagamento, anche in caso il contratto fosse risolto.
Cosa piu' pericolosa delle cambiali, sotto questo aspetto, non c'e'.
Invii comunque (o meglio, e' sua madre, avendo firmato lei, a dover recedere) una raccomandata A/R per esercitare il recesso ex dlgsl 50/92 e quindi -risolvendo il rapporto entro i 7 gg previsti- ritenere risolto il contratto, intimando di provvedere alla restituzione delle cambiali (indicandone tutti gli estremi che puo') entro 30 gg e dando avviso che in difetto di cio' adira' le vie legali.
Potranno esserci delle spese accessorie da pagare: ma NON e' il 20% o l'iva, come potrebbero dirle, bensi' solo le spese vive. Le quali in ogni caso dovrebbero essere dimostrabili, o contestabili voce per voce se inesistenti.
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