Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 settembre 2003
Domanda 16 settembre 2003
Cara Aduc, Sono un abbonato Fastweb da poco tempo e mi sento oltraggiato e truffato dal comportamento a mio modo di vedere scorretto che l'azienda in questione ha adoperato nei miei confronti.
Nel mese di Agosto un venditore della societa' Fastweb e' venuto a casa mia dicendomi che sottoscrivendo un abbonamento alla loro linea ADSL avrei potuto, anche senza disdire il collegamento a Telecom Italia alla quale sono connesso, usufruire del pacchetto "tv di fastweb" attraverso il quale avrei potuto vedere le partite di campionato tramite il loro modem e che, cito testualmente, "in caso di mancata possibilita' di accesso e di usufrutto del prodotto dopo le prove tecniche effettuate dalla societa' stessa, avrei potuto disdire senza pagare eventuali oneri".
Oltre al fatto che per effettuare queste verifiche Fastweb mi ha rivoltato la casa utilizzando degli sgarbatissimi e ignoranti, nel senso latino del termine: ossia ignoravano letteralmente cosa stessero facendo dopo mie reiterate richieste (sono stato quasi mandato a quel paese), "tecnici" mi sento dire da una voce anonima a mezzo telefonata e dopo quasi un mese, viva la velocita' del mondo informatico!, che il servizio non puo' essere attivato presso il mio appartamento e che se voglio disdire devo pagare l'intervento di attivazione e almeno due bollette bimestrali pari a euro 125 pur non vedendo nulla e non usufruendo di nessuno dei servizi che pagherei.
Visto che il "contratto" che ho firmato non prevede nessuna delle clausole di pagamento che invece mi prospetta l'operatore telefonico dello sgarbatissimo e quasi irreperibile "servizio clienti fastweb", vorrei sapere come posso comportarmi per non essere ulteriormente danneggiato e sbeffeggiato da questi turlupinatori di professione senza pagare canoni e bollette per "beni e servizi" assolutamente inutilizzati.
Grazie.

Risposta ADUC
poiche' il problema riguarda la possibilita' o meno che le venga fornito il servizio, il consiglio e' d'inviare una raccomandata A/R di messa in mora, rilevando l'inadempienza, intimando che si provveda entro e non oltre 15 gg dal ricevimento della raccomandata medesima a fornire il servizio contrattualmente previsto, dando avviso che in difetto riterra' risolto il rapporto per loro inadempienza (diffidando dal richiedere qualsivoglia pagamento in merito) e conseguentemente adira' le vie legali.
In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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