Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 settembre 2003
E' arrivato il momento di dire basta!
Dopo quanto mi e' capitato di vedere e' proprio necessario.
Se finora ero rassegnato agli agguati della polizia stradale che: ben mimetizzati tra la vegetazione oppure dietro una curva a gomito ti fotografava a tradimento; che fermi con la vettura di servizio, lungo una corsia di decelerazione di una statale, con la porta aperta un cecchino armato di telelaser ti diceva che TU!, si proprio TU! quantunque circondato da un nugolo di macchine che proseguiva nella stessa direzione, a 400 e piu' metri dal suo tetto! procedevi alla sconsiderata velocita' di... km/h, CRIMINALE! - mi sono sempre chiesto se l'eventuale criminale potesse essere considerato l'automobilista di turno oppure l'insieme della pattuglia ferma in un posto strategicamente pericolosissimo ed inoltre se quel cecchino, cosi' certo di individuare un'auto che procede a folle velocita' a piu' di 400 metri tra tante altre non avesse sbagliato mestiere - un cosi' abile tiratore da olimpionico sarebbe milionario.
Ma veniamo al motivo di questa denuncia.
Il controllo dei limiti di velocita' e' diventato la principale fonte di sostentamento di Comuni piccoli e grandi. Piazzano le apparecchiature lungo strade statali, che attraversano il territorio comunale in prossimita' di svincoli utilizzati da 50 autovetture nell'arco della giornata, dove il limite e' posto a 60 km/h. Mi e' capitato di vedere centinaia, e non esagero, di foto con ignari automobilisti multati perche' viaggiavano alla folle velocita' di 71, 75, 77 e 80 km/h lungo una statale assolutamente deserta.
Mi chiedo, a rabbia sbollita, se non fosse piu' onesto mettere un ulteriore grave balzello sul contribuente automobilista ma evitargli truffe simili che certamente minano la credibilita' degli organi amministrativi dello stato.
La sicurezza stradale e' una cosa la colletta per pagare stipendi e finanziare opere pubbliche e' altra.
Dopo quanto mi e' capitato di vedere e' proprio necessario.
Se finora ero rassegnato agli agguati della polizia stradale che: ben mimetizzati tra la vegetazione oppure dietro una curva a gomito ti fotografava a tradimento; che fermi con la vettura di servizio, lungo una corsia di decelerazione di una statale, con la porta aperta un cecchino armato di telelaser ti diceva che TU!, si proprio TU! quantunque circondato da un nugolo di macchine che proseguiva nella stessa direzione, a 400 e piu' metri dal suo tetto! procedevi alla sconsiderata velocita' di... km/h, CRIMINALE! - mi sono sempre chiesto se l'eventuale criminale potesse essere considerato l'automobilista di turno oppure l'insieme della pattuglia ferma in un posto strategicamente pericolosissimo ed inoltre se quel cecchino, cosi' certo di individuare un'auto che procede a folle velocita' a piu' di 400 metri tra tante altre non avesse sbagliato mestiere - un cosi' abile tiratore da olimpionico sarebbe milionario.
Ma veniamo al motivo di questa denuncia.
Il controllo dei limiti di velocita' e' diventato la principale fonte di sostentamento di Comuni piccoli e grandi. Piazzano le apparecchiature lungo strade statali, che attraversano il territorio comunale in prossimita' di svincoli utilizzati da 50 autovetture nell'arco della giornata, dove il limite e' posto a 60 km/h. Mi e' capitato di vedere centinaia, e non esagero, di foto con ignari automobilisti multati perche' viaggiavano alla folle velocita' di 71, 75, 77 e 80 km/h lungo una statale assolutamente deserta.
Mi chiedo, a rabbia sbollita, se non fosse piu' onesto mettere un ulteriore grave balzello sul contribuente automobilista ma evitargli truffe simili che certamente minano la credibilita' degli organi amministrativi dello stato.
La sicurezza stradale e' una cosa la colletta per pagare stipendi e finanziare opere pubbliche e' altra.
Risposta ADUC
sul fatto che il codice della strada -nonostante le sperticate lodi televisive- sia diventata una barzelletta, un percorso ad ostacoli tale da snaturare il concetto stesso di patente, si puo' essere d'accordo. Pero', seppur fastidiosi, i limiti meriterebbero di essere rispettati. E' pertanto sulla tipologia di sanzioni che e' possibile obiettare, ma non sul fatto che vengano fatte rispettare -in quanto, in caso contrario, vorrebbe dire che non ci sono regole valide.
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