Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 settembre 2003
Domanda 12 settembre 2003
Cara Aduc, ho inoltrato domanda per un mutuo la cui perizia, e quindi l'accettazione definitiva da parte della banca, e' avvenuta i primi giorni di agosto. Come da accordi, la scelta del notaio per la successiva stipula del contratto e' stata rinviata al mese di settembre. Il 2 settembre, pero', mi viene comunicato il rialzo del tasso fisso concordato e la possibilita' di mantenere le vecchie condizioni solo se la stipula definitiva fosse avvenuta entro il 15 settembre (escluso). Di fatto e' come se la banca avesse modificato i termini dell'accordo immediatamente dopo la concessione del mutuo dandomi a malapena una settimana lavorativa per poter provvedere. Posso considerare regolare tale comportamento o sono pretendibili margini temporali maggiori?

Risposta ADUC
non conosciamo i veri termini dell'accordo: non ce li ha detti. Pertanto, possiamo solo rilevare che -in assenza di un termine contrattuale- il fatto che la parte che vuole adempiere detti un limite oltre il quale il rapporto deve ritenersi concluso, e' un principio senza il quale non potremmo fare a meno (pensi a tutte le volte che e' necessario al consumatore/cliente, dettare un termine oltre il quale puo' ritenere risolto il rapporto).
Come termine, e' accettabile: le sconsiglieremmo quindi di contestare anche perche' in questo modo rischierebbe di trovare davvero solo mutui piu' alti.
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