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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 settembre 2003
Domanda 10 settembre 2003
Egregio Sig. Sindaco, ora anche una nuotata in piscina a Milano e' un'impresa complicata, dalla quale la nostra citta' non trae buona pubblicita'. I fatti: venerdi' 29 ago, piscina Saini. Un'amica tedesca ed io entriamo alle 18: 30. L'impiegato della cassa ci dice di essere al limite dell'accettazione. Allora perche' negli orari pubblicati dall'assessorato dello sport e' indicato "orario di chiusura al pubblico 19: 30"? Io faccio osservare inoltre che e' un orario inadeguato ai tempi dei lavoratori milanesi ed alla canicola che ci ha afflitti. L'impiegato ribadisce orgoglioso: "Questo e' solo l'orario estivo (!) ". Complimenti. Con la stessa logica ci sara' chiesto di spegnere il riscaldamento delle case ad Ottobre e di accenderlo a Giugno. Proseguiamo, qualche metro piu' avanti una persona ci richiede in un dialetto incomprensibile il biglietto d'ingresso. Perche', visto che noi abbiamo appena pagato? Questa persona e' stipendiata con i soldi delle mie tasse per effettuare un controllo inutile e strappare biglietti d'ingresso tutto il giorno? Entriamo in piscina. Gli spogliatoi sono del modello loculo mortuario. Piccola nota di redazione: in Europa non esistono piu' da almeno venti anni, sostituiti da spazi aperti con panchine e attaccapanni (ha presente gli impianti sportivi del calcio?). Prima di procedere verso la vasca consegno il mio vestiario al signore del guardaroba che mi rimprovera: "Possiamo prendere solo vestiti, non zaini. Osservazione 1: nello zaino ci sono appunto i miei vestiti; quale e' la differenza? Io dovrei forse raggiungere il centro Saini gia' in costume? Osservazione 2: se la logica che sta dietro questa norma non e' contorta (come a me invece pare), perche' l'impiegato ha accettato comunque il mio zaino con italiana superficialita'? Suggerisco: armadietti con chiave al posto di un burocrate. Cosa ne dice? Siamo al momento della doccia: il cartello vieta di lavarsi senza costume. Io speravo che l'istituzione pubblica di Milano si fosse gia' affrancata dalla gretta sessuofobia di chiara ispirazione religiosa. Io attendo fiducioso un cambiamento epocale. Inoltre: al centro Saini e' vietato l'ingresso alle biciclette ed ai motorini. Se la ragione e' la sicurezza, mi dice per favore perche' gli impiegati e gli assistenti entrano con bicicletta e motorini? I loro mezzi sono meno pericolosi di quelli degli altri cittadini? Il consiglio da parte mia e' ancora una volta: se Lei vuole fare Milano europea mandi prima di tutto i sindacalisti del pubblico impiego ed anche l'assessore dello sport a farsi un giro nel nord Europa, dove andare in piscina e' piu' semplice, piu' bello e costa meno che a Milano. Cordiali saluti.

Risposta ADUC
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