Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 settembre 2003
Salve! vengo subito al dunque senza molti preamboli.
Tempo fa mi sono recato presso una concessionaria di auto volendo acquistare un auto nuova. Il venditore della concessionaria mi chiede da quanto tempo ero assunto a tempo indeterminato, io lo sono da Gennaio, quindi da 8 mesi, a questo punto il venditore mi suggerisce di trovare un garante per la pratica di finanziamento, "sia ben chiaro che io da mio canto sono pulito". A questo punto torno dal concessionario con mia zia come garante, con tanto di busta paga e modello unico, la pratica viene istruita e dopo un giorno mi viene segnalato che la societa' finanziaria Linea non da l'ok alla mia pratica perche' mio padre nel 97 e 99 ha avuto dei protesti e quindi io abitando con lui "anche se con un mio stipendio e in nessun modo vincolato al mantenimento della famiglia risulto per loro un cattivo pagatore, a mio parere cosa molto ingiusta perche' trattandosi di un soggetto non vedo per quale motivo debba io come altro soggetto associato a quello che e' accaduto a mio padre. Ma non finisci qui la mia odissea.
A questo mia zia decide di acquistare lei la macchina da un altro concessionario con un'altra finanziaria con addebito sul suo conto corrente bancario e la macchina a suo nome, risultato le viene richiesta una lettera liberatoria perche' figura come garante nella pratica di finanziamento da me chiesta in precedenza, mia zia fornisce la lettera richiesta ma senza aver alcun risultato, la pratica viene respinta perche' lei risulta come garante nella mia pratica respinta da un'altra finanziaria che io continuo a sostenere ingiustamente bocciata perche' se mi permettete un piccolo esempio "se mio padre fosse stato disgraziatamente un ladro o un assassino allora in via cautelativa sarei stato anche io un ladro o un assassino e quindi arrestato come tale" allora io mi domando dove sono finiti i diritti del singolo cittadino non che consumatore????
Parlando con in secondo concessionario vengo a conoscenza che sia io che mia zia saremmo stati certamente iscritti nei registri della CRIF "mi scuso se sbaglio a scrivere" e che per un certo periodo nessuno dei due avrebbe potuto fare alcuna richiesta di finanziamento. Io non riesco a credere che viviamo in questa realta' per questo mi sono rivolto a Voi per avere tutte le informazioni possibili sul caso anche perche' e' mia intenzione portare avanti una causa civile sempre che ci siano i presupposti, oppure devo abbassare la testa e rendermi conto che come persona individuale ho molti doveri e pochi diritti escludendo quello di vivere mi sa che ne rimangono ben pochi.
Spero di essere stato il piu' chiaro possibile e Vi ingrazio anticipatamente dell'attenzione che avrete nel leggere e rispondere alla presente.
Colgo l'occasione per inviare cordiali saluti.
Tempo fa mi sono recato presso una concessionaria di auto volendo acquistare un auto nuova. Il venditore della concessionaria mi chiede da quanto tempo ero assunto a tempo indeterminato, io lo sono da Gennaio, quindi da 8 mesi, a questo punto il venditore mi suggerisce di trovare un garante per la pratica di finanziamento, "sia ben chiaro che io da mio canto sono pulito". A questo punto torno dal concessionario con mia zia come garante, con tanto di busta paga e modello unico, la pratica viene istruita e dopo un giorno mi viene segnalato che la societa' finanziaria Linea non da l'ok alla mia pratica perche' mio padre nel 97 e 99 ha avuto dei protesti e quindi io abitando con lui "anche se con un mio stipendio e in nessun modo vincolato al mantenimento della famiglia risulto per loro un cattivo pagatore, a mio parere cosa molto ingiusta perche' trattandosi di un soggetto non vedo per quale motivo debba io come altro soggetto associato a quello che e' accaduto a mio padre. Ma non finisci qui la mia odissea.
A questo mia zia decide di acquistare lei la macchina da un altro concessionario con un'altra finanziaria con addebito sul suo conto corrente bancario e la macchina a suo nome, risultato le viene richiesta una lettera liberatoria perche' figura come garante nella pratica di finanziamento da me chiesta in precedenza, mia zia fornisce la lettera richiesta ma senza aver alcun risultato, la pratica viene respinta perche' lei risulta come garante nella mia pratica respinta da un'altra finanziaria che io continuo a sostenere ingiustamente bocciata perche' se mi permettete un piccolo esempio "se mio padre fosse stato disgraziatamente un ladro o un assassino allora in via cautelativa sarei stato anche io un ladro o un assassino e quindi arrestato come tale" allora io mi domando dove sono finiti i diritti del singolo cittadino non che consumatore????
Parlando con in secondo concessionario vengo a conoscenza che sia io che mia zia saremmo stati certamente iscritti nei registri della CRIF "mi scuso se sbaglio a scrivere" e che per un certo periodo nessuno dei due avrebbe potuto fare alcuna richiesta di finanziamento. Io non riesco a credere che viviamo in questa realta' per questo mi sono rivolto a Voi per avere tutte le informazioni possibili sul caso anche perche' e' mia intenzione portare avanti una causa civile sempre che ci siano i presupposti, oppure devo abbassare la testa e rendermi conto che come persona individuale ho molti doveri e pochi diritti escludendo quello di vivere mi sa che ne rimangono ben pochi.
Spero di essere stato il piu' chiaro possibile e Vi ingrazio anticipatamente dell'attenzione che avrete nel leggere e rispondere alla presente.
Colgo l'occasione per inviare cordiali saluti.
Risposta ADUC
e' sicuramente ingiusto il fatto che lei sia ritenuto un cattivo pagatore per problematiche legate a suo padre: da questo punto di vista non v'e' dubbio che non ci siano i termini per ritenere unite le due posizioni. Cio', pero', non vuol neanche dire che che abbia diritto ad ottenere il finanziamento: in caso la finanziaria non se la senta di erogarle il prestito, non c'e' proprio alcun modo di esigerlo: e questo e' giusto, in quanto non si puo' obbligare qualcuno a prestare dei soldi a un soggetto di cui -per qualsivoglia motivo- non ci si fida.
Cio' che invece ha diritto di esigere (sia lei che sua zia) e' la cancellazione da tutte le banche dati dei vostri nominativi, con riferimento al finanziamento respinto, in quanto si tratta di un non-elemento, che come tale non puo' essere segnalato e quindi -indebitamentew- determinarle pregiudizio.
Invii pertanto una raccomandata A/R (contestualmente a sua zia) intimando di confermare entro 15 gg l'avvenuta cancellazione (nei termini di quanto disposto dal Garante per la Privacy con decisione del 18/11/02) dando avviso che in difetto adira' le vie legali, o si rivolgera' al Garante medesimo.
Cio' che invece ha diritto di esigere (sia lei che sua zia) e' la cancellazione da tutte le banche dati dei vostri nominativi, con riferimento al finanziamento respinto, in quanto si tratta di un non-elemento, che come tale non puo' essere segnalato e quindi -indebitamentew- determinarle pregiudizio.
Invii pertanto una raccomandata A/R (contestualmente a sua zia) intimando di confermare entro 15 gg l'avvenuta cancellazione (nei termini di quanto disposto dal Garante per la Privacy con decisione del 18/11/02) dando avviso che in difetto adira' le vie legali, o si rivolgera' al Garante medesimo.
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